Safety Park After Work: bellissima esperienza

Posted 27. agosto 2009 20.56 in Misc

Il Safety Park di Vadena è un centro di Guida Sicura più conosciuto per le polemiche che ha suscitato (l'alto costo finanziato da soldi pubblici, il fatto che 3 abitanti "vicini" ne osteggino l'uso dei kart lamentando rumore pur avendo aeroporto e autostrada attaccati, ecc.) che non per l'effettivo valore e scopo per cui è nato: promuovere la sicurezza sulle strade dell'Alto Adige (e non solo ovviamente). Sull'esperienza di Austria e Germania, che per legge impongono ai neo-patentati di frequentare un corso di guida sicura, vengono organizzate una serie di lezioni della durata di uno o più giorni con varie esercitazioni sulle 7 piste che compongono il parco.

Avendo scoperto che durante questi caldi mesi estivi (per loro di "bassa" stagione) venivano organizzati dei mini-corsi di due ore denominati After Work, ho deciso di di togliermi la curiosità (visto anche l'esigua somma richiesta di 40 euro) e toccare con mano se fosse solo una "cattedrale nel deserto" oppure qualcosa di utile...

Alla fine delle due ore posso dire che quei 40 euri sono stati i meglio spesi in vita mia e che il divertimento è stato assoluto! Iniziamo con il dire che ho avuto la fortuna di essere l'unico partecipante e quindi il corso si è trasformato in una lezione individuale con il bravissimo e simpaticissimo Erwin, istruttore di guida qualificatissimo nonchè maestro di sci e "collega" di marca e serie di vettura (solo che lui ha circa 260 cavalli e una "M" più di me...Laughing).

Per il corso si usa ovviamente la propria vettura, cosa secondo me fondamentale in quanto ti permette di conoscerne meglio i comportamenti e i limiti; e visto che qui in pista si può "osare" in tutta sicurezza, ci si trova spesso a forzare per scoprire "fino a dove può arrivare...". Con un walkie-talkie sul sedile del passeggero si inizia guidati dalla voce dell'istruttore a fare qualche giro di pista dietro di lui per farsi valutare (sia come autista -pilota è una parola grossa- che come vettura). Si passa quindi a uno slalom tra paletti dove al secondo giro, quando viene chiesto di aumentare un po' l'andatura, ci si ritrova di colpo girati dopo un emozionante 360!!

Ma come ? mica avevo disinserito l'ESP... cosa è successo ?! La risposta sta nel tipo di asfalto che ricopre la parte sinistra della pista che se bagnato simula una carreggiata coperta di neve battuta. E qui sta la "figata": tutti gli esercizi seguenti si svolgono a 45/50 all'ora su questa superficie, cosa che salvaguardia le tue gomme (su asfalto normale dopo queste due ore sarei sulle tele...) e soprattutto ti permette di provare situazioni che altrimenti richiederebbero velocità e pratica molto maggiori. Non da ultimo da noi in Alto Adige ogni tanto nevica !! (ma vah...) e quindi sperimentare che 3 km/h in più o meno possono fare un'enorme differenza è stato utilissimo.

Si è passati quindi alle frenate di emergenza, con e senza scartamento ostacoli in frenata: si impara che devi pestare come un dannato (avevo male alle piante dei piedi alla fine), che sulla neve, ABS o no, i metri di scivolata sono infiniti e che dare un'occhiata alla data di fabbricazione delle gomme (anche su una macchina nuova di concessionario !!) è sempre utile.

Infine gli esecizi più divertenti:  sottosterzo sulla "curva infinita" (una percorso circolare stile rotonda) con differenti grip sull'asfalto e sovrasterzo generato dalla pedana di sbandamento che prevedono manovre di controsterzo e "pendolo". Chi dice che l'ESP (o DTC o le altre variazioni di nomi) non serve dovrebbe provare come cambia il comportamento della macchina con e senza... certo un paio di "drifting" alla Fast&Furious Tokyo sono stati veramente divertenti. Ma riuscire a non girarsi senza l'ausilio dell'elettronica a 50 all'ora dopo che la pedana ti ha dato una bella botta è veramente dura.

In mezzo a tutto ciò utilissimi insegnamenti sulla posizione di guida, su come un passeggero posteriore sennza cintura possa essere un'arma letale, su come è meglio affrontare un crash inevitabile, ecc. Insomma se non si era capito sono rimasto molto soddisfatto dell'esperienza che non posso far altro che consigliare. Penso che il corso intensivo 2 (aquaplaning a 110 km/h e altri esercizi che non ho fatto) e, se lo faranno come sembra, il corso su neve e ghiaccio in Val d'Ultimo mi vedranno sicuro partecipante (soprattutto se abbinato a bel week end wellness qui). 

Sitemap di Google deve stare in root

Posted 21. agosto 2009 10.03 in Informatica

Oggi controllando nei "webmaster tools" di Google se le sitemap che avevo inviato erano ok, mi sono accorto che tutti gli url avevano un errore di tipo "Url not allowed: this url is not allowed for a sitemap at this location."

Dopo un po' di indagini ho scoperto che se la sitemap (il file xml statico o un handler axd/aspx che la genera dinamicamente) sta in un sottodirectory, gli url ammessi sono solo quelli di quella sottodir e figli

In pratica se la sitemap è salvata in http://www.example.com/hero/sitemap.xml questi url sono consentiti:

  • http://www.example.com/hero/
  • http://www.example.com/hero/contact.html
  • http://www.example.com/hero/test/index.html
  • http://www.example.com/hero/info/about/guestbook

Ma non questi

  • http://www.example.com/ (Higher directory level than your sitemap)
  • http://www.example.com/hero (Higher directory level, missing trailing slash so the URL is treated like a file)
  • http://www.example.com/marcel/ (Higher directory level than your sitemap)
  • http://www.hero.com (Not the same domain)
  • http://example.com/hero/ (Not the same domain)

Visto che io avevo messo il mio handler in una sottodirectory /SpecialPages del mio CMS dove raccolgo appunto le pagine particolari, sono incappato in questo errore. E' bastato spostare il file nella root e tutto è andato bene.

Fonte

Installare Sharepoint SP2 (con molta cautela) step by step

Posted 20. agosto 2009 15.51 in Informatica

Durante questa settimana di "quasi" chiusura dell'azienda mi ero ripromesso di procedere all'installazione di qualche Service Pack o Major Upgrade visto che sia gli utenti interni che gli extranet-partners erano in vacanza (dura la vita del sistemista, che lavora quando gli altri si divertono !!). Se per l'SP3 di SQL 2005 tutto si è risolto in qualche decina di minuti e con una serie di Next, Next, Next (quello che fa solitamente un sistemista, insomma Smile ) per il deployment del SP2 di WSS/MOSS la cosa non era così banale. Cercherò quindi qui di riassumere i vari passi che ho seguito.

La prima cosa da fare è chiedere a qualcuno che ne sa più di te ! E qui ho la fortuna di conoscere uno dei maggiori guru del settore (Igor Macori di Greenteam) che come sempre ha mostrato una disponibilità infinita nel descrivere il workflow da seguire (mi "commuovo" sempre quando le persone mi omaggiano di qualcosa che oggi è preziosissimo: il loro tempo.. grazie Igor e grazie a chi ogni tanto disturbo)

Con le idee un po' più chiare su cosa stavo per affrontare (confermate dalla lettura di questo post e di questo articolo) ho quindi affrontato questi step, dapprima su una macchina di test e il giorno dopo su quella di produzione, installando oltre che l'SP2 anche il CU (Cumulative Update) di June.

Operazioni Anti-Murphy

Siccome la fortuna è cieca, ecc.ecc. crearsi un buon piano di recovery è fondamentale. Fortunatamente la mia piattaforma di server è totalmente virtualizzata con Vmware ESX e questo facilita molto la cosa; se avete un server fisico con dischi in RAID può essere un'idea di staccare uno dei dischi per tenerlo "con la vecchia versione", se invece amate il rischio e state girando su server monodisco, fate almeno un'immagine con Acronis o tool simili. Nel mio caso ho:

  • Installato tutte le fix da Windows Update e fatto ripartire la macchina per avere un ambiente pulito e aggiornato.
  • Creato uno snapshot "Pre SP2" a cui potevo fare il revert in caso di problemi
  • Fatto il backup di tutti i database da Sql management e messi da parte
  • Fatto un backup dell'intera farm da STSadmin e messo da parte
  • Siccome sono ansioso e "pessismista" di natura ho anche
    • Esportato fisicamente tutti i file più importanti di qualche decina di Document Library tramite questa Utility free (Sharepoint DB Exporter)
    • Spenta la macchina di MOSS e backuppati i file di vmware (*.vm??) tramite questo ottimo tool di backup FastSCP (fatelo sempre a macchina spenta !!)

Operazioni preliminari

  • Procurarsi tutti i file da installare: sempre da qui trovate i link. Se avete scaricato l'SP2 qualche mese fa, rifatelo perchè le prime copie erano affette da un bug che riportava a Trial la vostra licenza. Occhio a tirare giù la versione giusta tra 32 e 64 bit a seconda della vostra installazione.
  • Bisogna verificare che non ci siano altri update pending esaminando il Timer Job Status dalla SharePoint Central Administration (Operations, Global Configuration)
  • Assicurarsi che non vi siano client collegati; la cosa piú semplice è spegnere IIS (net stop w3svc) anche se dopo ogni Configuration wizard questo viene riavviato. Per farm che fanno da sito pubblico forse conviene staccare la scheda di rete pubblica oppure stoppare a manina tutti i front end in modo che se anche il servizio torna su il sito è stopped.
  • Deframmentare gli indici dei Database di WSS/MOSS come spiegato qui

Si parte...

Installare in questa sequenza questi packages; i reboot in teoria non erano forzati, ma dietro consiglio io li ho eseguiti e tutto è andato per il verso giusto

  • SP2 di WSS 3.0 in inglese (wssv3sp2-kb953338-x86-fullfile-en-us)
  • SP2 di WSS 3.0 di ogni language pack installato (es. wssv3lpsp2-kb953338-x86-fullfile-it-it)
    • Come dite ? avete installato direttamente la versione italiana e non inglese+language pack ?? PAZZI!.. correte subito a iscrivervi a un corso di Igor per capire perchè non si fa !!
  • SP2 di MOSS 2007 versione inglese (officeserver2007sp2-kb953334-x86-fullfile-en-us)
  • SP2 di MOSS 2007 di ogni language pack installato (es. officeserverlp2007sp2-kb953334-x86-fullfile-it-it)
  • Verifica di non essere afflitto dal "Trial Bug" (semmai installare a questo punto la FIX office2007-kb971620-fullfile-x86-glb
  • Reboot
  • CU June di WSS 3.0 inglese (wss-kb971538-fullfile-x86-glb)
  • Lancio di SharePoint Products and Technologies Configuration Wizard
  • Reboot
  • CU June di MOSS 2007 inglese (office-kb971537-fullfile-x86-glb)
  • Lancio di SharePoint Products and Technologies Configuration Wizard
  • Reboot

Riacceso IIS (insieme a un cero che male non fa) tutto dovrebbe funzionare come prima; ricordatevi che senza Service Pack non potrete installare i Cumulative Updates (gà quello di Aprile voleva almeno SP1) e che senza SP2 non potrete migrare al prossimo Sharepoint 2010 (che comunque sarà solo a 64 bit e quindi nel mio caso dovrò per forza migrare i dati su una nuova installazione).

PS per chi è interessato alla prossima versione non perdetevi la Sharepoint Future Conference...

Cambio di Blog: da Community Server a BlogEngine.Net

Posted 20. agosto 2009 12.02 in Informatica

Era un po' di tempo che mi frullava in mente l'idea di dare una rinfrescata al mio blog per una serie di motivi.

  • Per ragioni legate al SEO non avevo piú intenzione di gestire due domini diversi (www.rizzetto.com e blog.rizzetto.com) e di duplicare i contenuti sui due siti
  • La piattaforma su cui era basato il vecchio (Community Server di Telligent) non offre più una versione free e quindi erano preclusi updates e fix
  • Volevo una piattaforma free, open source, basata su Asp.Net che potessi integrare facilmente nel mio sito e che offrisse tutte le features che oggi un blog deve avere (trackbacks, codeformatters, ecc.)

La ricerca è stata molto breve; il primo link che mi è venuto fuori in Google è stato quello di BlogEngine.Net, e una rapida lettura delle sue caratteristiche mi ha convinto a provarlo. La piattaforma è completamente free (non esistono versioni a pagamento che offrono qualcosa in piú) e completamente open-source (vengono dati i sorgenti sia del front-end che del DataAccess/Business Layer). La customizzazione a livello grafico si basa su una master-page e su due usercontrol ascx, oltre ai soliti css per gli styles. In poche ore si riesce ad adattarlo a qualsiasi template e comunque sulla rete si trovano un sacco di temi molto carini e ben fatti. La cosa interessante è che il repository dei dati è basato su un DataProvider pluggabile: di default lui si appoggia a file xml messi nella App_Data, ma con poche operazioni ci si può appoggiare a Sql Server, MySql, VistaDB, ecc.

Messo in piedi lo skin del mio "corporate design" restavano quindi due operazioni da compiere: importare i dati dal DB di Community Server e reindirizzare tutti i vecchi Url crawlati da Google verso i nuovi.

La struttura delle tabelle di BlogEngine.Net è molto semplice e autoesplicante e con un po' di smanettamenti tra i due db sono riuscito a importare tag, categorie, post, commenti, autori (la parte piú incasinata visto che CS li metteva serializzati dentro un campo stringa). Lascio qui sotto il mio script che ho usato, come base da cui partire se qualcuno si vuole cimentare... non è assolutamente da far girare "as is" ma vale come spunto.

Per la parte di redirect invece mi sono affidato come per il mio sito a un file xml di mapping vecchioUrl=>nuovoUrl (anche qui generato con un po' di truschini da una select fra i due db) che poi con un handler uso per il redirect permanente (301 Permanently Moved).

Anche se i redirect funzionano tutti, invito i miei "5 lettori" ad aggiornare i loro favorites con questi nuovi dati:

Url del Blog: http://www.rizzetto.com/blog
Feed RSS: http://www.rizzetto.com/blog/syndication.axd

Restano comunque validi tutti gli altri feed che inglobano questo del blog.

Migrate CommunityServer To BlogEngineNet.txt (7,92 kb)