ScreenCapture software

Posted 24. luglio 2011 12.49 in Informatica

Occupandomi della redazioni dei manuali dei nostri prodotti o di technical support dove quasi sempre un’immagine vale piú di mille parole, mi capita molto spesso di dover catturare una porzione di schermo da salvare negli appunti o su file. Quasi sempre sull’immagine copiata serve evidenziare (letteralmente con un brush giallo) una zona, disegnare rettangoli, linee o frecce o apporre del testo come note.

Se a qualcuno serve, trovate qui le mie esperienze degli ultimi anni (di sw di questo tipo ne esistono a decine) in ordine cronologico .

Tasto Print Screen e incolla in un software qualsiasi

E’ il metodo più comune presente penso da Windows95 (o forse 3.1). Premendo il tasto Prt-Scn (Stamp in italiano, Druck sulla mia tastiera tedesca) si copia l’intero schermo nella clipboard, in combinazione con il tasto ALT si copia la finestra attiva. Dopodichè basta aprire un software qualsiasi (es. il Paint che abbiamo tutti) per editarlo e salvarlo.

Pro: gratis
Contra: impossibilità di copiare solo una zona; necessita di un secondo software per edit/save
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OneNote Screen Clipper and Launcher

E’ stata la mia evoluzione dal metodo precedente. Me lo sono trovato installato insieme alla prima versione di OneNote e l’ho usato per anni; il suo shortcut Win-S è ormai diventata un’abitudine e mi capita ancora oggi di usarlo se mi serve solo da copia/incolla rapido. Cattura solo una zona rettangolare nella clipboard (o direttamente in OneNote) e, come sopra, serve un secondo software per operazioni di editing.

Pro: nessuno…ma il primo amore non si scorda mai!
Contra: necessita di un secondo software per edit/save
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Snipping Tool (Strumento di Cattura)

E’ un tool compreso negli accessori “di serie” di Windows 7 e dal suo avvento ho iniziato a usarlo soprattutto per i suoi strumenti di editing grafici (evidenziatore, matita) e per il fatto di non dover aprire un secondo programma. Molto comodo il fatto che continua a aggiornare la clipboard ad ogni nostro cambiamento grafico senza dover premere CTRL-C. Permette capture full-screen, window, aree rettangolari ed anche free-form.

Pro: gratis, alcuni strumenti di editing basilari, salva in vari formati
Contra: mancano strumenti di testo, linee, frecce,  non è possibile evidenziare o disegnare costraint a 0° o 90° (tasto shift)
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FastStone Capture

I limiti del tool precedente mi hanno portato a cercare un’alternativa. L’ho trovata nel software di una casa che conoscevo già, in quanto da tempo uso i suoi prodotti free FastStone Resize (resize batch di n immagini) e FastStone Image Viewer come viewer di default integrato in Explorer per i file di immagine (molto piú veloce e duttile del Windows Photo Viewer standard).
FastStone Capture offre le stesse modalità di clipping di Snipping Tool (associabili ad uno shortcut) ma i suoi strumenti di editing sono più numerosi e raffinati e fanno esattamente quello che serve per l’editing di uno screen clip. Molto comoda l’opzione di ri-croppare per eliminare parti che abbiamo catturato per sbaglio. E’ a pagamento (19,95$) ma per quella cifra basta il tempo risparmiato a fare due freccie o due annotazioni per ripagarselo.

Pro: ha “quasi” (vedi sotto) tutto quello che serve
Contra: non è free come gli altri; mi continua a dire che lo shortcut Ctrl-PrintScreen è già occupato da un altro software, ma a) non mi dici da chi, b) se premo quella combinazione non succede niente quindi non è vero… 
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DuckCapture

Non mi capita spesso ma talvolta mi capita: dover fare uno screen-capture di una pagina web lunga che non ci sta dentro una finestra e scrolla verticalmente. Ieri cercando un tool che risolvesse questa esigenza mi sono imbattuto in questo DuckCapture della DuckLink che oltre a risolvere egregiamente quanto sopra, offre praticamente gli stessi tool del FastStone ma a costo zero (è free pure lui!). E’ vero che esiste una versione PRO (a 39,95 $) ma quello che offre in più (send via email/ftp e extended script) penso serva a pochissimi. Oltre alla versione per Mac, ne esiste una anche per Command Line utilissima a mio avviso per il capture batch di operazioni non loggabili o comunque che durano molto tempo (es. uno script matlab che dura una notte e che voglio “fotografare” ogni 10 minuti per vederne l’andamento). E’ troppo presto per dire se lo userò solo per le pagine web o per tutto, ma in ogni caso penso che valga la pena darci un’occhiata.

Pro: gratis, capture di scrolling window (es. web pages lunghe), versione command-line
Contra: al momento nessuno
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UPDATE: Marco dice di provare SnagIt che avevo visto essere sempre ai primi posti nelle review dei BestOf. Costa 50$ ma sembra valerli tutti…e se lo dice lui, c’è da fidarsi!

Ripristinata pagina Meteo Alto Adige e mini API per recupero informazioni

Posted 17. luglio 2011 21.05 in Informatica

A fine maggio 2011 il Servizio Meteo della Provincia di Bolzano ha sospeso la pubblicazione di un file “simil-xml” chamato wttsinfonet.txt sul quale basavo una pagina del mio sito che riassumeva le condizioni e previsioni meteo della mia provincia.

Fortunatamente è stato sostituito dalla pubblicazione di un altro file (questa volta un vero xml valido) al quale è possibile abbonarsi gratuitamente facendo richiesta di user e password.

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Il file contiene varie sezioni riguardanti le previsioni dettagliate di oggi e domani (fondovalle e montagna) e l’evoluzione a 4 giorni (tra l’altro è stato realizzato dall’amico Agostino G. validissimo programmatore MCSD e persona squisita).

Visto che oggi, per rimanera in tema, il tempo era schifoso e non sapevo cosa fare, ho deciso di crearmi una struttura di classi che mappasse le informazioni del file e un Biz che riempisse (cachando le chiamate) i vari oggetti da bindare alla UI (al momento una pagina web).

cd

Perché tutto questo ? Non bastava un semplice link alla pagina del sito della Provincia ? Lo scopo originario della pagina era di avere in un colpo d’occhio unico tutte le info che altrimenti vanno cercate scorrendo varie pagine (senza usare il trucco di usare pezzi del loro codice html che potrebbe essere cambiato da un giorno all’altro).

La creazione delle varie Entities e di un Biz che le popola può venire quindi molto comodo per questo scopo ma anche per la fruizione in altre tecnologie (Silverlight, un webservice, una console application che riempe ogni giorno un db statistico, ecc.) o l’esposizione su altri device (se qualcuno ha voglia di fare una app per Win7Phone faccia un fischio).
L’utilizzo è banale: basta costruire un oggetto passando user, password e lingua (IT|DE|EN) e chiamare il metodo LoadData che lo popola con tutte le informazioni.

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Il risultato è questa nuova pagina che, rispetto alla precedente, ho arricchito con qualche nuova webcam e con la nuova mappa dei fulmini in tempo reale.

SwiftKey X, la tastiera preveggente

Posted 15. luglio 2011 19.32 in Mobile

Ero molto curioso di sapere quale sarebbe stato il mio primo acquisto sul Market Android: un gioco? (come fu Need for Speed sull’iPhone di Silvia), qualche apps legata ai viaggi ? una versione pro di qualche app che già uso (ci stavo pensando per Runtastic Pro ma ho iniziato a usare Sports-Tracker)?

Invece l’onore del primo Google Checkout (1,38 €) è andato ad una tastiera (SwiftKey X Phone) da usare in sostituzione a quella stock di Android/Samsung e alla alternativa Swipe (anch’essa di serie sul Galaxy SII).

La cosa che mi ha attratto (oltre alle recensioni tutte entusiastiche e a 5 stelle) a prima vista è stata la presenza delle 4 freccie del cursore… o sono imbranato io o ogni volta che dovevo spostare il cursore in qualche punto di un testo perdevo secondi preziosi. Quattro o cinque tap sul tasto freccia-sx, per esempio per tornare indietro, mi sembrano molto piú efficaci.

E poi il punto di domanda direttamente nella prima pagina. Passare alla seconda schermata dei simboli ogni volta che in un SMS dove chiedere qualcosa (e mi capita sovente) era un po’ rognoso.

La possibilità di cambiare vari skin (dark, light, neon) non mi interessava più di tanto (non sono così fashion), mentre la sbandierata “learn-from-cloud” mi sembrava più fuffa marketing.

Invece… questa tastiera è magica!!! Ti legge nel pensiero. Quello che vedete sotto è il primo typing dopo l’installazione e volevo scrivere (GIURO!) “Ciao sto scrivendo con swiftkey”. Come cavolo ha fatto a suggerirmi “scrivendo” solo da una “s” ???? Sono rimasto basito.

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Quello che sta alla base dei suggerimenti è proprio l’autoapprendimento che può fare non dopo giorni o settimane di uso, ma da subito andando a spulciare i tuoi SMS, i tuoi profili social di Facebook e Twitter e il tuo account Gmail.

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Tramite questa mole di dati, SwiftKey impara DA SUBITO come scrivi TU e quali parole usi di frequente. Solo facendogli leggere i miei SMS (che in un mese di vita non sono moltissimi) ha imparato il mio stile e mi suggeriva dopo poche lettere nomi e parole del MIO vocabolario. Geniale!

E se ci pensate questo è fondamentale per tutti quelle persone che scrivono in una lingua che non ha un dizionario sottostante. Come dite ?? Quale lingua ormai non ha un dizionario ufficiale supportato (e Swiftkey propone tra gli altri il catalano, l’indonesiano e molti altri) ? Ma il Südtirolese ovviamente Smile

Sarei curioso di farla provare a qualche mio conterraneo che sicuramente chatta o colloquia in dialetto stretto… per capirci meglio, questo è un esempio di conversazione su FB tratta da un amico tedesco (che spero non legga). Ci scommettiamo che SwiftKey dopo il learn (o dopo un po’ di uso) saprebbe suggerire “isch” “do mog” (che nel vocabolario tedesco di sicuro non ci sono) e anche “almeno” o “magari” (parole che non so perchè vengono spesso usate in italiano).

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Insomma oltre che consigliarla per il prezzo (ridicolo), per l’ottimo feeling e per tutte le feature che la tastiera stock non ha, il plus è proprio questo learn-by-you.

Se qualche amico di madrelingua tedesca ci vuole provare mi faccia sapere i risultati.

PS Thomas… no, tu non puoi… purtroppo l’iphone non permette di cambiare la tastiera standard Smile

 

UPDATE: acquistata anche per il Tablet eee Pad Transformer…molto comoda da usare con lo skin “aperto” solo con i pollici

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Il mio codice è un’opera d’arte

Posted 14. luglio 2011 22.07 in Informatica

No…non sono stato preso da una botta di megalomania o di super-narcisismo; purtroppo non ritengo di aver mai scritto algoritmi geniali o routine così ben strutturate da essere definite in quel modo.

Semplicemente un mio piccolo software è diventato parte integrante di un’installazione artistica di videoarte del famoso artista Fabrizio Plessi.

E’ successo infatti che l’amico Walter (che rammento essere –per chi dice che sono un buon fotografo- il mio mentore e la persona che mi ha insegnato piú di tutte, anche solo guardando le sue opere) mi ha coinvolto nello sviluppo di questo progetto consistente in un’altalena di acciaio che muovendosi fa scorrere l'acqua da un serbatoio (virtuale) all'altro. L’opera originale era del 1981 ed i video proiettati da due dvd player avevano ovviamente un forte problema di perdita di sincronismo dopo poche oscillazioni.

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Il commitment di Altalena 2.0 era quindi di migliorare questo aspetto di sincronismo e, dopo varie elucubrazioni, la strada più semplice (ed economica) ci è sembrata quella di usare un pc con una scheda grafica con due uscite video e un programma che proiettasse sui due monitor due filmati in fullscreen in SINCRO tra di loro e soprattutto con i comandi dati al motore/PLC che fa  muovere la struttura di acciaio arruginito.

Alla fine nulla di fantascientifico, se uno avesse un po’ di esperienza nel mondo Win32 (cosa che a me manca). Mi sono dovuto quindi, con piacere, studiare un po’ di concurrent programming per gestire un po’ di multithreading e risolvere un paio di tricks per il dual display, il full screen, ecc. Inizialmente sono partito con un progetto WPF ma mi sono scontrato con le performance dell’oggetto mediaelement che con due video FullHD non era sufficiente (dopo un po’ uno dei due “driftava” troppo rispetto all’altro). Sicuramente avendo più tempo (e budget!) la cosa presumo fosse risolvibile (magari cambiando solo il controllo da usare), ma per tagliare velocemente la testa al toro ho preferito passare alle care e vecchie WinForms e soprattutto alle librerie DirectShow che andando forse più a basso livello si sono rilevate molto più veloci e stabili (ripeto, è per mia ignoranza, non vuole essere una critica a WPF).

La parte di controllo del motore è stata molto semplificata da un wrapper C# (gentilmente fornito da Manuel, altro bravissimo fotografo) di una libreria che controlla un fieldbus controller (ethernet) a sua volta responsabile dei comandi di start/stop/pause/reset da dare al motore.

Il risultato finale lo vedete nel video e foto gentilmente “scippati” dal sito della capocommessa pixxelfactory:

 

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Insomma una bella esperienza della quale ringrazio Walter per aver pensato (e creduto!) in me.

PS magari la prossima volta le specifiche del progetto dammele tutte all’inizio, non a metà Smile