Come recuperare facilmente spazio da un Hard Disk

Posted 16. ottobre 2011 17.34 in Informatica

imageIn vista di un probabile acquisto di un disco SSD, mi sono deciso a dare una pulita al mio HDD da 256Gb che viaggiava sempre quasi al limite dell’occupazione (visto che sugli SSD tra 240, 256, 300 o adirittura 512Gb ci balla una bella cifra).

I tools che uso abitualmente da anni per questo tipo di operazioni sono CCLeaner per dare una prima “passata” e TreeSize Free per analizzare meglio a fondo le cartelle che occupano più spazio.

Con quest’ultimo si vedono subito ad occhio le macro-aree dove operare che nel mio caso erano:

Windows Installer

Se cercate c:\windows\installer su google troverete un sacco di utenti che si lamentano della grandezza che questa folder può assumere, nel mio caso 20Gb !! Esistono un sacco di suggerimenti su come ridurla usando un tool chiamato MSIZAP (con l’opzione –G che dovrebbe svuotare gli installer ophaned) ma funziona solo con xp/vista e non con Win 7. L’utility si trova ancora su qualche sito, ma non è più supportata da Microsoft, così come MsiCuu.exe ovvero il Microsoft Windows Installer CleanUp Utility. Insomma bisogna tenersela così com’è. Quello che però si può fare (o almeno io ho fatto) è cancellare la sottodirectory $PatchCache$ tramite questo comando:

rmdir /q /s %WINDIR%\Installer\$PatchCache$

e solo così ho recuperato 10Gb.

Winsxs

Altra cartella che aveva raggiunto dimensioni assurde (15Gb) era la c:\windows\winsxs. Anche qui googlando si trova quasi subito il comando da lanciare per ridurne le dimensioni:

dism /online /cleanup-image /spsuperseded

e altri 7Gb liberi sono magicamente apparsi.

Disk Cleanup Utility

Certe volte ci rivolgiamo a tool di terze parti e magari abbiamo nel sistema operativo la soluzione a portata di mano. Ammetto di non aver mai usato questa utility che invece mi è venuta comodissima per levare un paio di Gb di System Dump probabilmente apparsi dopo un BSOD.

Outlook

Quando è l’ultima volta che avete fatto tasto destro su Personal Folders (o sull’account imap che mappa il suo .pst) e fatto Advanced>Compact Now? 2,5Gb recuperati su un pst e 1,5Gb su un altro…

Hibernate

Se proprio siete alla canna del gas con lo spazio, potete recuperare circa la quantità della vostra Ram (quindi 2, 4 o 8Gb normalmente) andando a disabilitare l’opzioni di ibernazione che salva nel file C:\hiberfil.sys appunto lo stato del Pc nel momento dell’hibernate.

powercfg.exe -h off

e poi riavviate... il file dovrebbe essere sparito (io non ho provato, in quanto la funzione di hibernate mi è molto utile)

Preview Data di Adobe Lightroom

Se lavorate con questo programma e avete un catalog di foto molto corposo la cartella delle preview sarà probabilmente la più grossa del vostro disco (nel mio caso con circa 60000 foto gestite raggiunge i 35 Gb). Si può cancellare ?? La risposta è si, ma la controindicazione è che quando andrete a riguardare o sviluppare certe foto, LR ovviamente dovrà ricreare le preview (per essere precisi sia la Standard Preview, la cui dimensione è settabile, che la 1:1). Operazione che ovviamente rallenta di molto l’utilizzo normale del programma. La domanda è… ma io andrò mai a riguardare certe foto o certi album ? e quindi avere su disco già le preview pronte di foto che non mi servono non è uno spreco ? Io mi sono risposto di si ed ho deciso che quando farò il passaggio al SSD cancellerò questi 35Gb (visto che poi l’SSD dovrebbe essere molto più veloce a ricrearle).

Media-Cache Adobe Premiere

Una cartella che era stranamente molto grande riguardava l’applicativo Adobe Premiere e più precisamente C:\Users\<YourName>\AppData\Roaming\Adobe\Common\Media Cache Files.

Ero convinto che i rendering e i comformed audio files di un progetto fossero nelle subdir vicino al progetto, invece se non si checka l’opzione Save next to original, questa è la location della cache di default. Se non avete progetti in corso si può tranquillamente cancellare (5 Gb, oleee) e poi magari spostarla sulla root di un disco eSata esterno che ripulite spesso.

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Conclusioni e disclaimer

Se provate i comandi di cui sopra intanto usate un prompt di comandi lanciato con “Run as Administrator…” e poi fatelo a vostro rischio e pericolo (non rispondo di nulla ovviamente!!).

Tramite TreeSize troverete altre decine di cartelle corpose lasciate lì da programmi non più usati o adirittura disinstallati (e anche le big in questo caso sono carenti, visto che c’era una Chrome10.x bella grossa mentre uso da tempo la 13.x), armatevi di pazienza e riuscirete magari ad evitare un upgrade di disco che pensavate di dover fare.

UPDATE: Su consiglio di Nicolò ho provato WinStatDir che con la sua geniale UI grafica rende assolutamente semplice identificare grossi file o directory corpose con tanti piccoli files

Primo viaggio con tablet (e smartphone) Android

Posted 8. ottobre 2011 16.15 in Viaggi | Informatica | Fotografia

Durante l’ultimo viaggio balneare/esotico nel nord Madagascar ho deciso di lasciare a casa il fido netbook eeePC 1000H che tante volte mi aveva accompagnato, e di sostituirlo con un tablet Android sempre di casa Asus (eee Pad Transformer TF101); queste le mie impressioni d’uso.

L’esperienza devo subito dire che è stata più che positiva e la cosa che mi ha più sorpreso è stata la duttilità e la versatilità che questi apparecchi riescono ad offrire. Ecco quindi una lista di usi che ne ho fatto.

Media Player

Sapendo di prendere un lungo volo charter dove quasi sempre gli aeromobili usati sono vetusti (767 o 747) e di schermo personale davanti al sedile non se ne parla, la prima esigenza era come far trascorrere le 10, 11 ore di volo di andata e ritorno. Il test era sull’autonomia visto che le dichiarate 16 ore (8 di tablet + 8 di tastiera) le avevo lette solo sui datasheet. E invece le promesse sono state mantenute: dopo la visione di 3 film (in cui la cpu probabilmente era sempre a livelli molto alti visto che i vari formati compressi vengono decodificati via software e non dalla gpu), un paio album di musica, fumetti, riviste e -nel ritorno- la scrittura del diario del viaggio, sono stati tranquillamente espletati nell’arco del volo e alla fine la batteria aveva ancora un bel margine (se non proprio 16, penso che 12 o 13 ore in modo “aereo” le faccia tranquillamente).

Dal lato delle apps usate, MX Video Player  e Mobo Player che ho alternato per testarli entrambi, si sono comportati ottimamente come decoder video, Cube ha reso divertente, con la sua User Interface un po’ diversa dal solito, navigare nella mia libreria musicale (ma come qualità d’ascolto investite in Power Amp).

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MicroSD interna da 16Gb per musica, foto e testi e chiavetta USB da altri 16Gb per una dozzina di film. Lo spettacolo ha inizio… peccato la barra di Android sempre presente sul fondo.

eBook e Pdf Reader

Una volta arrivato a destinazione c’era il problema di come trascorrere il tempo sotto l’ombrellone (bei problemi, eh…). Per la prima volta sono partito senza libri in valigia ma sapevo già che l’uso outdoor come lettore di libri sarebbe stato problematico. In effetti al pari di tutti i tablet dotati di schermo LCD (TFT o IPS che sia, iPad compreso) la lettura in pieno giorno e sotto il sole è molto affaticante e lo schermo molto glossy e riflettente del mio Tf101 rende l’impresa ancor più ardua. Diciamo che all’ombra della veranda si riusciva ancora a leggere tranquillamente (magari qualcosa di leggero come l’intera collezione delle strisce dei Peanuts) ma l’uso principale come lettore è stato fatto la sera a letto (con i reader in night mode per non disturbare la signora). L’ottimo ezPDF come al solito non ha battuto ciglio anche con pdf molto pesanti e corposi (300 e passa mega) mentre per quei pochi libri in formato ePub che avevo dietro ho usato FBReader (provando anche Aldiko che mi è piaciuto meno).

Media Storage e Photo manager

Il motivo principale per cui sono costretto a portarmi in un viaggio un pc o qualcosa di simile è la necessità di scaricare le foto che faccio durante il giorno su un supporto di massa (i miei “RAW” pesano circa 30 Mb l’uno e quindi è impensabile affidarsi solo alle memory card della camera). La scelta del tablet ibrido fornito di tastiera/dock era stata dettata dal fatto di avere due porte USB, cosa che mi consentiva di attaccare su una un hard disk esterno autoalimentato e sull’altra un lettore di Compact Flash. Ogni sera quindi tramite l’ottimo Es File Explorer copiavo in maniera anche abbastanza rapida 4 o 5 Giga di files dalla CF della reflex ad un normalissimo hard disk da 250Gb USB 2.0. La stessa cosa avveniva con la SD della compattina che usavo scafandrata sott’acqua (sia per foto che per video), questa volta potendo contare sullo slot integrato nella tastiera/dock. Questa era la cosa che più mi preoccupava come affidabilità in quanto se la cosa fosse andata male avrei dovuto rinunciare a scattare fotografie (uno dei miei piaceri maggiori delle ferie). Nelle prove condotte prima di partire a casa avevo infatti avuto alcuni inceppamenti nel processo di copia che avevo imputato all’hard disk  troppo esoso in fatto di corrente. Cambiando non il disco ma il suo contenitore con uno di quelli generici che si comprano vuoti, il problema si era risolto (quindi prima di buttare un hard disk che vi sembra dia problemi, provate prima lo chassis, perchè quasi sempre è il controller USB a essere “inaffidabile” o progettato male..)

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Hard Disk USB2.0, Lettore Compact Flash e Slot per SD Memory Card

 

Una volta scaricate le foto c’era la curiosità di vedere se avevo scattato qualcosa di buono e mentre sul netbook Windows potevo contare su Adobe Lightroom (seppur lentissimo sotto Athlon), qui presumevo di non avere chances di vedere i file raw Canon CR2. Invece l’utilissimo CR2 Thumbnailer (3€ spesi bene) compie alla grande il suo lavoro: visualizza in modo molto veloce le foto (usa l’anteprima jpeg contenuta nel file invece che fare il rendering come LR) e volendo salva un jpeg utilissimo per mandare via mail o mms per far invidia a qualcuno a casa!

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Un’altra app del mondo fotografico mi è stata molto utile per fotografare di notte lo splendido cielo stellato che solo un posto con zero inquinamento luminoso (e per di più nell’emisfero australe) può offrire. Dovendo usare la posa B con tempi abbastanza lunghi (anche 5 minuti) senza un telecomando è impossibile tenere premuto il pulsante di scatto senza muovere la camera. Ecco che allora DSLR Controller mi è venuto in aiuto: collegata la camera al tablet, intanto mettere a fuoco cose molto buie e lontane su un 10” è molto piú facile che sul lcd della camera e poi un click per aprire l’otturatore e un altro (n minuti dopo) per chiuderlo, eliminano ogni possibilità di vibrazione (per i photo-geek: ovviamente attivate l’alzamento preventivo dello specchio). Unica “scomodità” portarsi dietro la tastiera che è dove risiede la presa 282100_2198146829184_1112651422_32544724_7325036_nUSB; per il prossimo viaggio sarà d’uopo procurarsi l’adattatore USB che trasforma la porta proprietaria sul tablet in un porta Usb. Ultima nota…durante le lunghe esposizioni (raddoppiate dal modo High Iso Noise Reduction che rifa la stessa foto a otturatore chiuso per sottrarre dalla foto il rumore digitale) era molto divertente “navigare” nella mappa stellare offerta da Google Sky Map che tramite la bussola e il GPS incorporato riesce a darti una finestra sul firmamento con nomi e posizioni (incredibilmente molto precise) di stelle pianeti e galassie.

Email, Web, Internet, Remote Access

Il mio TF101 è il modello senza 3G ma solo Wifi, preso appositamente in questa configurazione in quanto conscio di usarlo quasi sempre in casa o in situazioni dove la Wifi è presente (come lo era nell’area ristorante/bar di questa isola). Inutile dire che leggere la posta e navigare a colazione sui quotidiani italiani non ti fa forse staccare completamente dal mondo “reale” e lavorativo ma è comunque una bella comodità. Sinceramente devo dire di averlo fatto raramente in quanto posseggo anche uno smartphone (SGS II) che in 4,3” di display mi consente di leggere tranquillamente anche sul telefono le stesse cose (e andare a colazione col telefono in tasca invece che col tablet sotto braccio è più comodo). Per pura curiosità ho provato (in Italia per non svenarmi) a usare il tethering bluetooth tra telefono e tablet e sono riuscito a navigare in 3G tranquillamente e anche con ottime prestazioni. Unico problema se avessi dovuto collegarmi al sistema informativo della mia azienda che usa una VPN Cisco. Il Client Cisco AnyConnect infatti esiste ma solo se il device è rooted (cosa che io al momento non ho fatto). Fortunatamente per i device Samsung invece il client funziona anche su terminali non rooted, e quindi alla bisogna avrei potuto usare il Galaxy SII.  Mi ero comunque premunito di montare su Honeycomb alcuni client di accesso remoto come Join.me, Crossloop e TeamViewer sapendo anche che avrei potuto contare che dall’altra parte uno di questi fosse presente.

Blocco Appunti, Word Processor, Mappe e File Sharing

Di tanto in tanto chiaccherando con qualche altro ospite veniva comodo prendere nota di qualche chicca suggerita o anche solo di nomi e email ed Evernote con la sua sync phone/tablet/pc-a-casa è un buon strumento. Per scambiare qualche file con altra gente dotata di device che non hanno usb e i pdf li possono solo scambiare da link o da mail (non faccio nomi ma inizia per “i” Smile) è venuto comodo Dropbox e la sua public folder. Sapendo di non contare su connettività 3G volevo vedere come funzionavamo alcune soluzioni di mappe offline: Google Maps con l’attuale versione riesce a cachare su sdcard 10kmq rispetto a un punto desiderato, mentre MapDroyd consente preventivamente di scaricarsi la parte di mondo che interessa anche a dettagli molto alti (ovviamente a patto di disporre di un po’ di spazio; es. un paese come la Francia occupa circa 1 Gb). Infine un editor/word processor per scrivere: il diario del viaggio qui pubblicato e l’inizio di questo lungo post sono stati scritti in aereo con il Polaris Office installato di default sul TF101: ottimo il feedback e l’ergonomia della tastiera fisica, per quella virtuale rimando a questo post sulla fantastica Swift Key.

Conclusioni

Come anticipato in apertura esperienza più che positiva. Autonomia maggiore e peso inferiore sono già dei plus rispetto al netbook, per non parlare di un eventuale notebook. Certo non stiamo parlando di viaggi di lavoro dove magari compilare con Visual Studio o far girare una simulazione in Matlab è oggi ancora compito esclusivo dei pc (ma vedremo Windows8 e i nuovi Quad Core cosa ci porteranno). Ma per il resto nessun rimpianto di non aver sotto un sistema operativo “desktop” e come spero ho dimostrato abbiamo oggi tra le mani a costo “irrisorio” un coltellino svizzero dai mille usi.