Mi dimetto ufficialmente da early adopter

Posted 11. novembre 2012 18.35 in Informatica

Come membro di quella categoria chiamata geek/nerd/smanettoni ecc. sono ovviamente sempre stato uno di quelli che appena usciva una nuova versione di firmware o software si affrettava a installarla e provarla.

Soprattutto quando ero un dev a tempo pieno, non passavano 5 minuti dall’annuncio che era uscita la beta della patch della CTP dell’hotfix del Service Pack di un qualche prodotto che subito lo installavo sperando in chissá quali mirabolanti aumenti di performance o di introduzione di nuove features.

Cambiato lavoro e dovendo curare anche alcuni aspetti sistemistici della nostra server farm, ho avuto un grande insegnamento da chi il sistemista lo fa da anni e lo sa fare bene: non sta far il mona, non sta tocar quel che funsiona, e speta almeno 6 mesi per meter su la roba nova… (se non si è capito il tipo è veneto, anche se non parla con accento cosí marcato, ma così è più pittoresco!).

Ed in effetti ancora oggi ho dei server virtuali win2k3 con IIS6 che vanno “come un balin” e che ci penserei 3000 volte a upgradarli a win2k8 o win2012 (dove sicuramente dovrei dare il triplo della ram e dove iis7.5 andrebbe sicuramente in conflitto con chi sa quale strano componente ).

Se poi è lo stesso Scott Hanselman (Principal Program Manager di Microsoft) a lamentarsi della poca qualità del software –di Ms, Apple, Google, non della PizzaeFichiSoft- significa che non sono il solo ad avere un calo di fiducia e a premere ogni volta il bottone Update con una mano sul mouse e l’altra… ci siamo capiti!

Pochi minuti fa ho perso qualche mese di vita per via del mio disco SSD “svampato” causa upgrade di firmware, l’update a Jelly Bean del mio tablet Asus continuo a rimandarlo perché leggendo i forum c’è chi implora di poter tornare indietro, idem per il fw del NAS… per una feature nuova (che magari non ti serve, come la web interface Ajax… mi basta html 1.0 o anche solo telnet !!) devi sopportare incompatibilità o errori su cose che prima andavano benissimo. Per non parlare dei software: skype, adobe flash player, iTunes, gmail… ogni volta è un terno al lotto.

Facendo (ancora) il programmatore e comunque lavorando nel mondo hi-tech, capisco benissimo le difficoltà nel produrre software bug-free; non voglio arrivare al paradosso di qualche mio collega che si ostina a usare Windows XP e Office 2003 (e se potesse metterebbe su subito il DOS 6.22 con Wordstar), però anche io o sto invecchiando o diventando molto più conservativo (qualcuno direbbe saggio ?)…

Aggiungere un Linked Server Oracle a un Ms-Sql2008 x64 su Win2008 Srv x64

Posted 22. maggio 2012 17.47 in Informatica

Mentre in passato non avevo difficoltà a creare dei Linked Server su versioni a 32bit di Sql Server che giravano su sistemi operativi sempre a 32bit (es sql2005 su win2003), l’accoppiata x64 di Sql e OS oggi mi ha fatto un po’ penare. Riporto qui i passi per mia memoria e se serve a qualcuno.

Innanzittutto bisogna installare il client Oracle a 64bit (io ho usato la 11.1 scegliendo la voce Administration –700 e passa Mb - in quanto solo con l’Instant Client non andava), editare sqlnet.ora e tnsnames.ora con i propri parametri e accertarsi che tutto funzioni correttamente (io di solito lo faccio creando un file .udl e testando la connessione).

Anche se non richiesto un bel riavvio del server a questo punto ci vuole.

Come è noto è possibile usare due provider OleDB diversi: quello Oracle che si installa con il client (OraOLEDB.Oracle) oppure quello Microsoft (MSDAORA) che si trovava nel pacchetto MDAC di antica memoria. Pur avendo in passato prediletto quest’ultimo non sono riuscito (velocemente) a trovare il provider Ms a 64bit ed ho quindi optato per quello Oracle.

L’ultimo scoglio restava in sibillini messaggi di errore quando tentavo una query o una semplice enumerazione delle tabelle.

Il workaround è settare a true due parametri del Provider prima di creare i linked server:

EXEC master.dbo.sp_MSset_oledb_prop N'OraOLEDB.Oracle', N'AllowInProcess', 1
GO
EXEC master.dbo.sp_MSset_oledb_prop N'OraOLEDB.Oracle', N'DynamicParameters', 1
GO

Successivamente basta eseguire gli script Sql per la creazione e per la security (che potrebbe essere diversa da quanto sotto secondo le esigenze):

EXEC master.dbo.sp_addlinkedserver @server = N'OracleLinkedSrv', @srvproduct=N'Oracle', @provider=N'OraOLEDB.Oracle', @datasrc=N'YOURSERVERNAME'
GO
EXEC master.dbo.sp_addlinkedsrvlogin @rmtsrvname=N'OracleLinkedSrv',@useself=N'False',@locallogin=NULL,@rmtuser=N'yourusername',@rmtpassword='yourpwd'
GO

E adesso posso fare query eterogenee anche su Sql2008 x64…

Riunire i file pst di Outlook 2010 in un unico posto

Posted 1. novembre 2011 18.51 in Informatica

Installando da zero Office 2010 (l’ultima volta provenivo da un upgrade dalla 2007) ho avuto la brutta sorpresa di scoprire che di default il file principale outlook.pst del Personal Folder più tutti i file degli account POP3 stanno in

C:\Users\<username>\Documents\Outlook Files

mentre (chissà perché poi…) i file .pst relativi agli account IMAP stanno in:

C:\Users\<username>\AppData\Local\Microsoft\Outlook

Avere due locazioni diverse è molto scomodo per il backup ed ho quindi cercato la soluzione per spostare i file IMAP nella prima cartella:

  • Cancellare gli account Imap
  • Chiudere Outlook
  • Inserire in questa posizione del registro HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook
    la chiave String ForcePSTPath nel cui valore metterete la cartella di default dove saranno creati i .pst degli account imap
  • Riaprite Outlook e ri-create gli account

Ho provato lo spostamento invece che la distruzione/creazione ma facendo Send/receive mail ottenevo degli errori, quindi conviene ricrearli (tanto essendo Imap è tutto sul server).

In alternativa copiate questo testo in un file .reg (cambiando la directory ovviamente e lasciando le //) e lanciatelo

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.\Outlook]

"ForcePSTPath"="C:\\folder\\folder\\folder\\folder\\folder"

 

PS Per Outlook 2007 la chiave è HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook

Come recuperare facilmente spazio da un Hard Disk

Posted 16. ottobre 2011 17.34 in Informatica

imageIn vista di un probabile acquisto di un disco SSD, mi sono deciso a dare una pulita al mio HDD da 256Gb che viaggiava sempre quasi al limite dell’occupazione (visto che sugli SSD tra 240, 256, 300 o adirittura 512Gb ci balla una bella cifra).

I tools che uso abitualmente da anni per questo tipo di operazioni sono CCLeaner per dare una prima “passata” e TreeSize Free per analizzare meglio a fondo le cartelle che occupano più spazio.

Con quest’ultimo si vedono subito ad occhio le macro-aree dove operare che nel mio caso erano:

Windows Installer

Se cercate c:\windows\installer su google troverete un sacco di utenti che si lamentano della grandezza che questa folder può assumere, nel mio caso 20Gb !! Esistono un sacco di suggerimenti su come ridurla usando un tool chiamato MSIZAP (con l’opzione –G che dovrebbe svuotare gli installer ophaned) ma funziona solo con xp/vista e non con Win 7. L’utility si trova ancora su qualche sito, ma non è più supportata da Microsoft, così come MsiCuu.exe ovvero il Microsoft Windows Installer CleanUp Utility. Insomma bisogna tenersela così com’è. Quello che però si può fare (o almeno io ho fatto) è cancellare la sottodirectory $PatchCache$ tramite questo comando:

rmdir /q /s %WINDIR%\Installer\$PatchCache$

e solo così ho recuperato 10Gb.

Winsxs

Altra cartella che aveva raggiunto dimensioni assurde (15Gb) era la c:\windows\winsxs. Anche qui googlando si trova quasi subito il comando da lanciare per ridurne le dimensioni:

dism /online /cleanup-image /spsuperseded

e altri 7Gb liberi sono magicamente apparsi.

Disk Cleanup Utility

Certe volte ci rivolgiamo a tool di terze parti e magari abbiamo nel sistema operativo la soluzione a portata di mano. Ammetto di non aver mai usato questa utility che invece mi è venuta comodissima per levare un paio di Gb di System Dump probabilmente apparsi dopo un BSOD.

Outlook

Quando è l’ultima volta che avete fatto tasto destro su Personal Folders (o sull’account imap che mappa il suo .pst) e fatto Advanced>Compact Now? 2,5Gb recuperati su un pst e 1,5Gb su un altro…

Hibernate

Se proprio siete alla canna del gas con lo spazio, potete recuperare circa la quantità della vostra Ram (quindi 2, 4 o 8Gb normalmente) andando a disabilitare l’opzioni di ibernazione che salva nel file C:\hiberfil.sys appunto lo stato del Pc nel momento dell’hibernate.

powercfg.exe -h off

e poi riavviate... il file dovrebbe essere sparito (io non ho provato, in quanto la funzione di hibernate mi è molto utile)

Preview Data di Adobe Lightroom

Se lavorate con questo programma e avete un catalog di foto molto corposo la cartella delle preview sarà probabilmente la più grossa del vostro disco (nel mio caso con circa 60000 foto gestite raggiunge i 35 Gb). Si può cancellare ?? La risposta è si, ma la controindicazione è che quando andrete a riguardare o sviluppare certe foto, LR ovviamente dovrà ricreare le preview (per essere precisi sia la Standard Preview, la cui dimensione è settabile, che la 1:1). Operazione che ovviamente rallenta di molto l’utilizzo normale del programma. La domanda è… ma io andrò mai a riguardare certe foto o certi album ? e quindi avere su disco già le preview pronte di foto che non mi servono non è uno spreco ? Io mi sono risposto di si ed ho deciso che quando farò il passaggio al SSD cancellerò questi 35Gb (visto che poi l’SSD dovrebbe essere molto più veloce a ricrearle).

Media-Cache Adobe Premiere

Una cartella che era stranamente molto grande riguardava l’applicativo Adobe Premiere e più precisamente C:\Users\<YourName>\AppData\Roaming\Adobe\Common\Media Cache Files.

Ero convinto che i rendering e i comformed audio files di un progetto fossero nelle subdir vicino al progetto, invece se non si checka l’opzione Save next to original, questa è la location della cache di default. Se non avete progetti in corso si può tranquillamente cancellare (5 Gb, oleee) e poi magari spostarla sulla root di un disco eSata esterno che ripulite spesso.

image

Conclusioni e disclaimer

Se provate i comandi di cui sopra intanto usate un prompt di comandi lanciato con “Run as Administrator…” e poi fatelo a vostro rischio e pericolo (non rispondo di nulla ovviamente!!).

Tramite TreeSize troverete altre decine di cartelle corpose lasciate lì da programmi non più usati o adirittura disinstallati (e anche le big in questo caso sono carenti, visto che c’era una Chrome10.x bella grossa mentre uso da tempo la 13.x), armatevi di pazienza e riuscirete magari ad evitare un upgrade di disco che pensavate di dover fare.

UPDATE: Su consiglio di Nicolò ho provato WinStatDir che con la sua geniale UI grafica rende assolutamente semplice identificare grossi file o directory corpose con tanti piccoli files

Disinstallare un programma in modalità provvisoria

Posted 20. marzo 2011 11.25 in Informatica

Ieri ho dovuto fare assistenza su un pc (notebook Acer) che dopo pochi minuti dall’avvio andava in BSOD (si riavviava con un blue screen per i meno tecnici); il proprietario, non fidandosi del mio consiglio a usare un antivirus free come Microsoft Essential, aveva deciso di comprare la suite antivirus Kaspersky e investigando sul driver che causava il BSOD (csfile.sys) ho capito abbastanza in fretta che era colpa proprio del Kaspersky KriptoStorage, installato insieme all’antivirus.

Riavviato in modalità provvisoria (Safe mode) per procedere alla disinstallazione del mefetico programma, ho scoperto che ciò non era possibile in quanto il servizio Windows Installer non era avviato (e ovviamente non si lasciava avviare dalla console dei servizi).

Il “trucco” sta nell’aggiungere quel servizio alla lista di quelli “minimi” che partono in modalità provvisoria e lo si fa aggiungendo una chiave di registro REG_SZ a questo ramo:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SafeBoot\Minimal\

La chiave deve avere come nome quello del servizio (il Service name, non il Display name) nel nostro caso msiserver, deve essere CASE-SENSITIVE e al suo interno il valore deve essere “Service” (senza vigolette).

Successivamente possiamo fare partire il nostro servizio (dalla console oppure da prompt con
> net start msiserver) e provare a disinstallre il nostro programma. Se l’uninstall avesse bisogno di un altro servizio per procedere, ripetiamo la procedura anche per questo.

Se facciamo partire il pc in Modalità provvisoria con servizi di rete (Safe mode with network) allora la chiave è da aggiungere qui:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SafeBoot\Network\

PS spendere 30 euro per sentirsi più sicuri e protetti e poi non poter usare il pc perchè chi ti doveva proteggere ti fa crashare il pc è abbastanza ridicolo !

msiserver

msiserver2

Synchronize Google Calendar and Outlook 2010 64bit (and shutdown too)

Posted 7. novembre 2010 14.50 in Informatica

Dopo aver aspettato invano per mesi che il team di Google si decidesse ad aggiornare il suo Google Calendar Sync anche per la versione x64 di Outlook, mi sono deciso a cercare un’alternativa shareware di terze parti.

Dopo aver provato per qualche tempo OggSync sperimentando diversi crash (e tra l’altro in beta da un sacco di tempo e a mio avviso abbandonato dall’autore), ho finalmente trovato un programmino che sembra funzionare correttamente: gSyncIt

Non solo sincronizza il calendario (anzi I calendari, perché può gestirne N), ma anche Contact, Task, Notes e lo fa con una serie infinita di opzioni che permettono di customizzarsi veramente a fondo il comportamento della sincronizzazione. Il tutto per soli 19,99$.

Dello stesso autore segnalo un altro addin per eliminare uno dei più fastidiosi bug di Outlook che si porta dietro da innumerevoli versioni: ShutDown Addin. Come infatti molti avranno sperimentato, chiudendo Outlook, 9 volte su 10 se andiamo nel Task Manager il processo è ancora running, impedendoci ad esempio di fare il backup del file .pst in quanto locked. Per soli “5 bucks” ci togliamo questa fastidiosa rogna (il nostro tempo costa di più!), ma quello che è da rimarcare è come mamma MS non sia ancora riuscita a porre rimedio a questa cosa!

gsyncit
Le numerose opzioni di sincronizzazione

Application Pool Identities IIS 7.5

Posted 16. luglio 2010 09.09 in Informatica

Anche se la cosa sarà nota a molti, spero che questo post sia utile per chi ha migrato da poco da un IIS 6 a un IIS 7.5 di Win7 o Win2008SP2

L’account sotto cui gira il nostro sito (o meglio l’Application Pool associato al website) non è più infatti NetworkService, o i vetusti IUSR e IUSR_SRVNAME, bensì un account “virtuale” chiamato ApplicationPoolIdentity.

Il problema è che essendo virtuale, se dobbiamo usarlo per dare ad una cartella o ad un file un ACL particolare (es. i diritti di Write in una cartella dove l’utente può fare un upload) non lo troviamo nella solita lista degli utenti e per pigrizia o fretta (come è successo a me di recente) cambiamo l’account al Pool (magari compromettendo la sicurezza).

Il trucco sta nel cercare l’account virtuale con la sintassi “IIS AppPool\NomeAppPool”, ovvero in pratica anteponendo il prefisso “IIS AppPool” come fosse il nome di un dominio.

Fonte, maggiori info e screenshots.

Niente Expression Studio in MAPS

Posted 17. giugno 2010 18.03 in Informatica

Per Microsoft probabilmente Blend non è un qualcosa che serve ai Designer o ai Developer, visto che nel recente pacchetto “Microsoft Action Pack Development and Design” (rivolto appunto a queste categorie) è incluso Visual Studio 2010, Expression WEB, ma non Expression Studio.

Per chi come me voleva sperimentare WPF/Silverlight 4, niente Blend quindi (neppure la 3.0 o la 2.0)
:-(

noexpression

MAPS: test passato ma non registrato

Posted 7. giugno 2010 18.26 in Informatica

Microsoft Action Pack Development and Design (chiamato MAPS anche se sarebbe più giusto chiamarlo MAPDD) è un prodotto rivolto ai Microsoft Partner che offre una serie di vantaggi nel mondo dello sviluppo software.

Per poterlo ordinare (oltre ad essere partner) bisogna seguire un breve corso online e passare un esame di valutazione composto da 10 domande (la maggior parte molto semplici per un dev del mondo MS, quindi il problema non è tanto superare l’esame).

Peccato che abbia superato 158 volte sto cavolo di test, ma che ciò non venga correttamente salvato nei DB di Redmond. A parte l’idiosincrasia di scrivere “premere ESCI” quando il bottone si chiama “CHIUDI”, ma chiudendo il popup del test la pagina sottostante non registra il buon esito (anche attendendo come suggerito) e facendo refresh ripropone di ri-iniziare il corso.

La beffa è che comunque un backoffice si accorge dell’esito positivo perché dopo un po’ mi manda una email di congratulazione !!

Riassumendo… Mamma MS mi vuol vendere un prodotto, che posso solo comprare se dimostro di saperne qualcosa, ma loro stessi non fanno le cose a puntino… bel giro :-)
Vediamo se la segnalazione al Partner center sortisce qualcosa

MAPS1

maps3

 

UPDATE: nel giro di 24 ore il supporto tecnico mi ha risposto (“L'esame viene riconosciuto nel Partner Network dopo 10 minuti massimo 24 ore.”, li correggono a mano con la matita doppia punta rosso/blu ?) e nel mio backoffice ho potuto completare l’acquisto. Tutto bene quel che finisce bene.

Project o Visio 2010 x64 impossibili da installare

Posted 24. aprile 2010 13.06 in Informatica

Prima di installare sulla mia macchina Office 2010 a 64bit volevo fare qualche test su qualche add-in per essere sicuro che tutto funzionasse.

Intanto, mi sono detto, installo Project e Visio con i quali non dovrei avere problemi… Illuso.

Entrambi mi chiedono di disinstallare TUTTO quello che ho a 32bit, ovvero per usare Visio x64 devo disinstallare Sharepoint Designer (che a 64 non c’è) !!

La strada per il mondo a 64bit è ancora tortuosa e ripida !

NoOfficex64