Sciare e fotografare insieme ai professionisti

Posted 12. ottobre 2008 18.13 in Fotografia

Ieri, grazie al mio nuovo impiego, ho avuto modo di esaudire due miei "sogni" in un colpo solo: sciare fianco a fianco dei piú grandi campioni di questo sport (tra cui due detentori di Coppa del Mondo attualmente in carica) e contemporaneamente assistere e partecipare ad un shooting di video e foto svolto da professionisti del settore (nello specifico la Penta Photo di Milano che segue il Circo Bianco per tutta la World Cup).

Per entrambe le categorie (sciatori-trici e fotografi) un grande encomio per la loro professionalità ma soprattutto per la disponibilità e la simpatia dimostrata. Con molti campioni ho chiaccherato e scherzato come se mi conoscessero da anni e se c'è una cosa che si può affermare è che "non se la tirano" per niente. Idem per i fotografi che "importunavo" chiedendo pareri e suggerimenti: appena capivano che sapevo di cosa stavo parlando :-) si sono dimostrati subito disponibili a scambiare 4 chiacchere e uno addirittura mi ha messo in mano una fiammante 1Ds Mark III con montato un 500mm f4 dicendomi "toh, prova..." (roba che se mi cascava dovevo vendere la macchina per ripagarla!)

Giornata fantastica quindi, aiutata anche dal meteo e dalla splendida cornice dello Stelvio con piste ben innevate e preparate.

Alcuni miei scatti, che paragonati a quelli dei Pro fanno capire che il percorso per passare da fotocazzoamatore (come mi definisco) a professionista sarebbe lungo e duro come i tornanti dello Stelvio...

Capita anche ai migliori :-)

Posted 3. maggio 2008 17.18 in Misc

Che cosa ? di cadere sugli sci purtroppo. Come spesso accade concludo la stagione sciistica a Solda all'Ortles intorno al primo maggio. Ieri giornata fantastica, con ancora un sacco di neve, sole e cielo azzurro e temperature adeguate (pochi gradi sopra lo zero).

Purtroppo una buca di una porta in cui sono entrato un po' troppo veloce, mi ha fatto aprire l'attacco e dopo qualche virtuosismo su uno sci solo, sono volato per qualche centinaio di metri. Fortuna (o coscienza) vuole che da anni metta sempre il casco e che da quest'anno abbia iniziato anche ad usare il paraschiena "a tartaruga" tipico degli snowboarder e derivato dal motociclismo: mai scelta fu più saggia. Lo sci è uno sport che è cambiato, si viaggia a velocità molto più elevate di un tempo e spesso la neve ha la consistenza dell'asfalto. Così come i motociclisti in calzoni corti e sandali sono ormai una rarità, anche per lo sci è finito il tempo di capelli al vento e occhiali rayban; o almeno chi scia in quel modo deve essere conscio che sta rischiando. A me è andata bene (microfrattura dello scafoide, distorsione del legamento del pollice e qualche giorno di gesso) ma senza protezioni poteva andare peggio !

Un plauso al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Bolzano: accettazione, prima visita, radiografie, seconda visita dell'ortopedico, ingessatura, dimissioni, tutto in 55 minuti. E' vero, da noi si pagano 15 euro di ticket, ma se questo riduce l'affollamento di chi prendeva il P.S. per il medico di famiglia, sono contento di pagarli.

Anche se l'incidente è capitato la mattina presto, ho continuato a sciare lo stesso tutto il giorno facendo qualche ripresa (la videocamera in tasca si era salvata dalla botta) e facendomi riprendere dall'amico Giampaolo; se notate che uso male il bastoncino sinistro sapete il motivo :-)


L'ultima sciata del 2008 a Solda - Ortles

Hockey Club Bolzano Campione d'Italia !

Posted 10. aprile 2008 23.40 in Misc

Pochi minuti fa la mia squadra del cuore si è potuta finalmente ricucire sul petto lo scudetto italiano (il 17°) che mancava da molti anni (ben 8!). La partita nei primi due tempi è stata molto tirata e sempre in bilico, poi l' uno-due in pochi secondi nel primo minuto del terzo Drittel ha letteralmente steso la compagine del Renon e i restanti minuti sono scivolati solo aspettando la sirena finale. Onore comunque alla squadra dell'Altopiano che ha disputato un ottimo campionato ed è arrivata ad un soffio dalla storica impresa.

Gli ultimi scudetti forse erano stati più emozionanti (es. con il gol di Zarrillo su rigore), e ovviamente quelli vissuti nell'infanzia "dall'interno" dell'HCB erano tutt'altra cosa, ma comunque sia Bravi Ragazzi...

Speriamo sia di buon auspicio per un altro scudetto di un altro sport.... :-)

Foto Max Pattis

Le cose per cui vale la pena vivere

Posted 6. aprile 2008 12.55 in Misc

Qualcuno forse ricorderà la rubrica del giornale satirico Cuore che ne faceva l'inventario. Oggi ci vorrei aggiungere:

Essere alle 8.30 in cima ad un pista di sci, completamente da solo, e sverginare con le lamine affilate le tracce delle fresate del gatto.

Ultimo week end di apertura delle piste, sole di aprile ma temperatura di gennaio (il termometro digitale in quota a Obereggen segnava -6), neve dura come il marmo (al limite del ghiacciato), i muri Oberholz e Absam Maierl deserti come se fossi l'unico nel comprensorio, le lamine che tracciano solchi profondi, i quadricipiti ancora freddi che urlano, l'ultimo album di Vasco nell'ipod sotto il casco, la nostalgia per la stagione finita...

Hockey Club Bolzano: All Stars Night 2007

Posted 9. dicembre 2007 12.21 in Misc

Ieri sera ho avuto il piacere di assistere ad un emozionante evento organizzato da due ex giocatori dell'HCB Bolzano (l'amico Alex Badiani e Patrick Timpone) per scopi di beneficienza: un match giocato dalle più grandi stelle che hanno solcato i ghiacci del glorioso Palafiera di via Roma e del nuovo Palaonda.

Inutile dire che avendo passato praticamente tutta l'infanzia ed adolescenza dentro il Palazzo del ghiaccio, i ricordi e la nostalgia scorrevano a fiumi... Con molti di loro ho giocato e vinto campionati (Niki Scudier, Massimo Fedrizzi, Daniele Giacomin), con molti altri un paio di anni più grandi me (Casciaro - colui che mi ha iniziato all'hockey-  Oberrauch, Laurati, Melega, Mauro Giacomin) ho condiviso spogliatoi, allenamenti, e scherzi da nonni / bocia che poi abbiamo a nostra volta riversato sui più giovani (ricordi dei piccoli e già bravi Alderucci e fratelli Timpone).

Il "vecchio Jarda" (che ieri pattinava ancora da Dio) Jaroslav Pavlu è stato il mio allenatore e insieme a Marietto Scudier ci ha insegnato non solo schemi e tecnica ma anche lezioni di vita che solo lo sport di squadra può dare: dall'accettare le sconfitte (poche per fortuna...), al rispetto dell'avversario, dallo spirito di squadra (far giocare il compagno più forte di te per vincere insieme) al lavoro duro e tenace (ore di scatto-freno e di "pince").

Ovviamente ho rivisto con immenso piacere i campioni che allora militavano in prima squadra e che seguivamo come Dei: dalla "Storia" dell'HCB Gino Pasqualotto al più grande talento "bolzanino" (d'adozione) Martin Pavlu; la classica terza linea tutta italiana (Trisorio, Janeselli, Sbironi), "cammello" Norbert Gasser col fratello Hubert, gli N fratelli Mair (ho perso il conto di quanti ne ho visti giocare) e poi pezzi di storia ancora più "antica" come Rolly Benvenuti, Raimondo Refatti e Nano Vattai.

E poi tutti i grandi stranieri e oriundi che hanno elevato lo standard qualitativo di molti campionati... per citarne solo alcuni: un pezzo del Volga Express Sergey Vostrikov (Maslennikov purtroppo non c'era), il grande Rudi Hiti che talvolta il sabato faceva allenamento con noi ragazzini e ci insegnava come alzare il disco e tenerlo in equilibrio con la spatola, i picchiatori Carmine Vani (con le gambe sempre più larghe) e Maurizio "picchia per noi" Vacca, e moltissimi altri che ieri ci hanno fatto vedere che ci sanno ancora fare (da Zarrillo a Beattie, da Derkatch a Sullivan). Un solo grande rammarico: non aver rivisto (anche se annunciati) Ron Chipperfield e John Bellio i due giocatori che ho amato più di tutti nella storia dell'HCB.

Uno striscione campeggiava sulla curva di Fedayn e Mele Marce e che mi sento di condividere a pieno: "Voi avete fatto la storia, noi la abbiamo vissuta... grazie Campioni !".

Alcune foto prese dalla tribuna.