Primo viaggio con tablet (e smartphone) Android

Posted 8. ottobre 2011 16.15 in Viaggi | Informatica | Fotografia

Durante l’ultimo viaggio balneare/esotico nel nord Madagascar ho deciso di lasciare a casa il fido netbook eeePC 1000H che tante volte mi aveva accompagnato, e di sostituirlo con un tablet Android sempre di casa Asus (eee Pad Transformer TF101); queste le mie impressioni d’uso.

L’esperienza devo subito dire che è stata più che positiva e la cosa che mi ha più sorpreso è stata la duttilità e la versatilità che questi apparecchi riescono ad offrire. Ecco quindi una lista di usi che ne ho fatto.

Media Player

Sapendo di prendere un lungo volo charter dove quasi sempre gli aeromobili usati sono vetusti (767 o 747) e di schermo personale davanti al sedile non se ne parla, la prima esigenza era come far trascorrere le 10, 11 ore di volo di andata e ritorno. Il test era sull’autonomia visto che le dichiarate 16 ore (8 di tablet + 8 di tastiera) le avevo lette solo sui datasheet. E invece le promesse sono state mantenute: dopo la visione di 3 film (in cui la cpu probabilmente era sempre a livelli molto alti visto che i vari formati compressi vengono decodificati via software e non dalla gpu), un paio album di musica, fumetti, riviste e -nel ritorno- la scrittura del diario del viaggio, sono stati tranquillamente espletati nell’arco del volo e alla fine la batteria aveva ancora un bel margine (se non proprio 16, penso che 12 o 13 ore in modo “aereo” le faccia tranquillamente).

Dal lato delle apps usate, MX Video Player  e Mobo Player che ho alternato per testarli entrambi, si sono comportati ottimamente come decoder video, Cube ha reso divertente, con la sua User Interface un po’ diversa dal solito, navigare nella mia libreria musicale (ma come qualità d’ascolto investite in Power Amp).

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MicroSD interna da 16Gb per musica, foto e testi e chiavetta USB da altri 16Gb per una dozzina di film. Lo spettacolo ha inizio… peccato la barra di Android sempre presente sul fondo.

eBook e Pdf Reader

Una volta arrivato a destinazione c’era il problema di come trascorrere il tempo sotto l’ombrellone (bei problemi, eh…). Per la prima volta sono partito senza libri in valigia ma sapevo già che l’uso outdoor come lettore di libri sarebbe stato problematico. In effetti al pari di tutti i tablet dotati di schermo LCD (TFT o IPS che sia, iPad compreso) la lettura in pieno giorno e sotto il sole è molto affaticante e lo schermo molto glossy e riflettente del mio Tf101 rende l’impresa ancor più ardua. Diciamo che all’ombra della veranda si riusciva ancora a leggere tranquillamente (magari qualcosa di leggero come l’intera collezione delle strisce dei Peanuts) ma l’uso principale come lettore è stato fatto la sera a letto (con i reader in night mode per non disturbare la signora). L’ottimo ezPDF come al solito non ha battuto ciglio anche con pdf molto pesanti e corposi (300 e passa mega) mentre per quei pochi libri in formato ePub che avevo dietro ho usato FBReader (provando anche Aldiko che mi è piaciuto meno).

Media Storage e Photo manager

Il motivo principale per cui sono costretto a portarmi in un viaggio un pc o qualcosa di simile è la necessità di scaricare le foto che faccio durante il giorno su un supporto di massa (i miei “RAW” pesano circa 30 Mb l’uno e quindi è impensabile affidarsi solo alle memory card della camera). La scelta del tablet ibrido fornito di tastiera/dock era stata dettata dal fatto di avere due porte USB, cosa che mi consentiva di attaccare su una un hard disk esterno autoalimentato e sull’altra un lettore di Compact Flash. Ogni sera quindi tramite l’ottimo Es File Explorer copiavo in maniera anche abbastanza rapida 4 o 5 Giga di files dalla CF della reflex ad un normalissimo hard disk da 250Gb USB 2.0. La stessa cosa avveniva con la SD della compattina che usavo scafandrata sott’acqua (sia per foto che per video), questa volta potendo contare sullo slot integrato nella tastiera/dock. Questa era la cosa che più mi preoccupava come affidabilità in quanto se la cosa fosse andata male avrei dovuto rinunciare a scattare fotografie (uno dei miei piaceri maggiori delle ferie). Nelle prove condotte prima di partire a casa avevo infatti avuto alcuni inceppamenti nel processo di copia che avevo imputato all’hard disk  troppo esoso in fatto di corrente. Cambiando non il disco ma il suo contenitore con uno di quelli generici che si comprano vuoti, il problema si era risolto (quindi prima di buttare un hard disk che vi sembra dia problemi, provate prima lo chassis, perchè quasi sempre è il controller USB a essere “inaffidabile” o progettato male..)

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Hard Disk USB2.0, Lettore Compact Flash e Slot per SD Memory Card

 

Una volta scaricate le foto c’era la curiosità di vedere se avevo scattato qualcosa di buono e mentre sul netbook Windows potevo contare su Adobe Lightroom (seppur lentissimo sotto Athlon), qui presumevo di non avere chances di vedere i file raw Canon CR2. Invece l’utilissimo CR2 Thumbnailer (3€ spesi bene) compie alla grande il suo lavoro: visualizza in modo molto veloce le foto (usa l’anteprima jpeg contenuta nel file invece che fare il rendering come LR) e volendo salva un jpeg utilissimo per mandare via mail o mms per far invidia a qualcuno a casa!

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Un’altra app del mondo fotografico mi è stata molto utile per fotografare di notte lo splendido cielo stellato che solo un posto con zero inquinamento luminoso (e per di più nell’emisfero australe) può offrire. Dovendo usare la posa B con tempi abbastanza lunghi (anche 5 minuti) senza un telecomando è impossibile tenere premuto il pulsante di scatto senza muovere la camera. Ecco che allora DSLR Controller mi è venuto in aiuto: collegata la camera al tablet, intanto mettere a fuoco cose molto buie e lontane su un 10” è molto piú facile che sul lcd della camera e poi un click per aprire l’otturatore e un altro (n minuti dopo) per chiuderlo, eliminano ogni possibilità di vibrazione (per i photo-geek: ovviamente attivate l’alzamento preventivo dello specchio). Unica “scomodità” portarsi dietro la tastiera che è dove risiede la presa 282100_2198146829184_1112651422_32544724_7325036_nUSB; per il prossimo viaggio sarà d’uopo procurarsi l’adattatore USB che trasforma la porta proprietaria sul tablet in un porta Usb. Ultima nota…durante le lunghe esposizioni (raddoppiate dal modo High Iso Noise Reduction che rifa la stessa foto a otturatore chiuso per sottrarre dalla foto il rumore digitale) era molto divertente “navigare” nella mappa stellare offerta da Google Sky Map che tramite la bussola e il GPS incorporato riesce a darti una finestra sul firmamento con nomi e posizioni (incredibilmente molto precise) di stelle pianeti e galassie.

Email, Web, Internet, Remote Access

Il mio TF101 è il modello senza 3G ma solo Wifi, preso appositamente in questa configurazione in quanto conscio di usarlo quasi sempre in casa o in situazioni dove la Wifi è presente (come lo era nell’area ristorante/bar di questa isola). Inutile dire che leggere la posta e navigare a colazione sui quotidiani italiani non ti fa forse staccare completamente dal mondo “reale” e lavorativo ma è comunque una bella comodità. Sinceramente devo dire di averlo fatto raramente in quanto posseggo anche uno smartphone (SGS II) che in 4,3” di display mi consente di leggere tranquillamente anche sul telefono le stesse cose (e andare a colazione col telefono in tasca invece che col tablet sotto braccio è più comodo). Per pura curiosità ho provato (in Italia per non svenarmi) a usare il tethering bluetooth tra telefono e tablet e sono riuscito a navigare in 3G tranquillamente e anche con ottime prestazioni. Unico problema se avessi dovuto collegarmi al sistema informativo della mia azienda che usa una VPN Cisco. Il Client Cisco AnyConnect infatti esiste ma solo se il device è rooted (cosa che io al momento non ho fatto). Fortunatamente per i device Samsung invece il client funziona anche su terminali non rooted, e quindi alla bisogna avrei potuto usare il Galaxy SII.  Mi ero comunque premunito di montare su Honeycomb alcuni client di accesso remoto come Join.me, Crossloop e TeamViewer sapendo anche che avrei potuto contare che dall’altra parte uno di questi fosse presente.

Blocco Appunti, Word Processor, Mappe e File Sharing

Di tanto in tanto chiaccherando con qualche altro ospite veniva comodo prendere nota di qualche chicca suggerita o anche solo di nomi e email ed Evernote con la sua sync phone/tablet/pc-a-casa è un buon strumento. Per scambiare qualche file con altra gente dotata di device che non hanno usb e i pdf li possono solo scambiare da link o da mail (non faccio nomi ma inizia per “i” Smile) è venuto comodo Dropbox e la sua public folder. Sapendo di non contare su connettività 3G volevo vedere come funzionavamo alcune soluzioni di mappe offline: Google Maps con l’attuale versione riesce a cachare su sdcard 10kmq rispetto a un punto desiderato, mentre MapDroyd consente preventivamente di scaricarsi la parte di mondo che interessa anche a dettagli molto alti (ovviamente a patto di disporre di un po’ di spazio; es. un paese come la Francia occupa circa 1 Gb). Infine un editor/word processor per scrivere: il diario del viaggio qui pubblicato e l’inizio di questo lungo post sono stati scritti in aereo con il Polaris Office installato di default sul TF101: ottimo il feedback e l’ergonomia della tastiera fisica, per quella virtuale rimando a questo post sulla fantastica Swift Key.

Conclusioni

Come anticipato in apertura esperienza più che positiva. Autonomia maggiore e peso inferiore sono già dei plus rispetto al netbook, per non parlare di un eventuale notebook. Certo non stiamo parlando di viaggi di lavoro dove magari compilare con Visual Studio o far girare una simulazione in Matlab è oggi ancora compito esclusivo dei pc (ma vedremo Windows8 e i nuovi Quad Core cosa ci porteranno). Ma per il resto nessun rimpianto di non aver sotto un sistema operativo “desktop” e come spero ho dimostrato abbiamo oggi tra le mani a costo “irrisorio” un coltellino svizzero dai mille usi.

Sull’aleatorietà dei biglietti aerei

Posted 8. aprile 2010 23.08 in Viaggi

Ore 19: controllo sul sito della nostra compagnia di bandiera il costo di un biglietto intercontinentale multitratta: 851 euro

Ore 21: decido di prenotare e acquistare il biglietto: 801 euro! (culo mi dico…). Arrivo alla fine del processo e mi arriva un non meglio identificato “Si è verificato un errore”. Ecco lo sapevo, dopo tornerà al vecchio prezzo…

Ore 23: ci riprovo, tutto fila liscio ed il prezzo è… 779 euro !!

Il biglietto è per settembre (quindi mancano 5 mesi); vedendo la mappa dei posti, nessuno nel frattempo si è infilato e ci sono ancora il 70/80% dei posti liberi; la domanda quindi è: c’è dietro una RAND()  che fa il prezzo ??!

Aggiungo anche che se fossi partito da Bolzano, con un volo in più di una compagnia in code-sharing (quindi NON Alitalia) avrei speso di MENO !! (771). Rimango sempre più basito !

PS so cosa state pensando… sei per caso ammattito a rischiare di volare con Alitalia ? purtroppo Lufthansa in tutto il mese di settembre per quella destinazione ha prezzi folli (> 1100) e quindi come si dice… “me tocca” (e anche “mi tocco” :-) )

Sito RyanAir con qualche pecca

Posted 29. febbraio 2008 09.43 in Viaggi | Informatica
Spesso leggo sui newsgroup lamentele sulla poca chiarezza del sito RyanAir e molte volte a torto (la risposta a molti thread più ovvia è "leggi bene cosa c'è scritto, zuccone!")
 
Oggi però volendo prenotare un volo (dopo che da due sere il sito era praticamente down, e già questo non è bello...), devo ammettere che anche a me, sono girate un po'...
 
All'atto di indicare i nomi dei passeggeri e il tipo di check-in e numero bagagli, la tendina dropdown vicino al cognome recita:
"Quante valigie da presentare"
"Senza bagaglio e check-in al"  (troncato)
"Senza bagaglio e check-in al"  (idem)
"1 bagaglio..."
"2 bagagli..."
ecc.
 
Un ovvio cattivo dimensionamento della <select> ha fatto in modo che la voce 2 e 3 fossero uguali e indistinguibili; poco male mi dico, mi guardo il codice HTML e capisco quale devo scegliere. STA CIPPA  ! anche qui le voci sono uguali, probabilmente dovuto a un errore della traduzione delle stringhe inglesi
 
 <option value="XX">Quante valige da presentare al check-in?</option>
 <option value="WC ">Senza bagaglio e check-in all'aeroporto</option>
 <option value="BAG0">Senza bagaglio e check-in all'aeroporto</option>
 <option value="BAG1">1 bagaglio e check-in all'aeroporto</option>
 <option value="BAG2">2 bagagli e check-in all'aeroporto</option>
 
Alla fine andando a tentativi e guardando come cambia il prezzo ho capito che la 2 è check-in online e la 3 check-in in aeroporto (come era prevedibile).
Idem cambiando lingua e usando l'inglese (cosa da fare SEMPRE), la cosa è confermata.
 
Ovvio che io ci ho messo 1 minuto a capire il problema (e 10 a scrivere il post e fare lo screenshot !!), ma se fosse stata mia madre a voler prenotare o una persona meno avvezza ? "che vada in agenzia" sento urlare (giustamente) :-)
 
Sia chiaro, non è una critica alla compagnia in sè (ho volato spesso con loro e dovremmo fargli un monumento per aver introdotto il concetto di lowcost) ma solo al loro reparto IT/web.

Fine del biglietto aereo cartaceo

Posted 29. agosto 2007 11.50 in Viaggi

Tra 9 mesi (1 giugno 2008) tutti i biglietti aerei saranno elettronici; IATA ha infatti comprato l'ultimo stock di biglietti cartacei e finiti quelli ci saranno solo e-ticket...

http://www.iata.org/pressroom/briefings/2007-08-27-01.htm

Ehh, come cambia il mondo... (oltre a "non ci sono più le mezze stagioni", "Venezia è bella, ma non ci vivrei", ecc.) :-)

Bagagli a mano e pistole

Posted 24. marzo 2007 11.00 in Viaggi | Fotografia

Leggendo un thread su come evitare (o ridurre al minimo) i rischi che al check-in ti obblighino a imbarcare in stiva il tuo preziosissimo zaino fotografico (per il peso, per le dimensioni, per il fatto che ormai qualsiasi cosa a batteria fa paura) sono arrivato a questo genio che propone una cosa non scema:

Visto che dichiarando di avere con sè un'arma, il tuo bagaglio viene trattato in modo molto più coscienzioso (etichette speciali, adirittura armadietti appositi con chiave che ti viene consegnata; nessuna compagnia vorrebbe dirti "mi scusi ma ci siamo persi il suo fucile a pompa..."), perchè non infilare un'arma nello zaino? Ma la genialata è: non vuoi prenderti il porto d'armi e avere a che fare con armi vere ? Bene, anche le pistole per lo Start delle gare di atletica (Starter Gun) sono considerate armi e quindi sottoposte allo stesso trattamento di riguardo !

Dato che ho la possibilità di vendere queste pistole (http://www.microgate.it/ita/timing_sport/start_pistola.asp) dite che posso proporre alla Canon di buttare sul mercato bundle tipo "Kit corpo + Compact flash da 1 Gb + starter gun" :-)

Strumenti utili per l'organizzazione di un viaggio

Posted 27. febbraio 2007 12.39 in Viaggi | Informatica

In questi giorni sto pesantemente usando Internet per l'organizzazione di un paio di viaggetti e mi hanno molto aiutato un paio di siti che non conoscevo e il cui motore presumo si basi fortemente su webservices esposti da vari servizi di booking... Devo dire che non ci siamo arrivati rapidamente, ma finalmente applicazioni reali e utili (e pubbliche) ne stanno venendo fuori. Ho ancora in mente slides di presentazione all'epoca dell'uscita di XML e WebServices (parliamo di 2000 o giù di lì) in cui si magnificavano le doti di questa "lingua franca" (come buffamente per via dell'accento la chiamava Steve Ballmer in un suo speech) e dei ws come strumento di interconnessione tra vari sistemi e le demo sembravano più "fuffa marketing" per far scena che non applicazioni reali che invece oggi sembrano normali e all'ordine del giorno.

I siti per non scordarli sono:

Essere oggetto di studio...

Posted 3. novembre 2006 19.16 in Misc | Viaggi

Mentre stavo testando un nuovo motore di ricerca, immettendo il mio nome è saltato fuori un link dell'università di Georgetown di Washington D.C.
Con mia somma sorpresa uno dei miei diari di viaggio (quello relativo alla EastCoast americana, in particolare la pagina su Washington DC) è stata sezionata quasi parola per parola e commentata nell'ambito di uno studio dal titolo Towering in the Background: The impact of representational images and information about the Washington Monument on Italian tourists' memory of America.

La ricercatrice Katie Aberbach nella sua "Evidence part three" si è spinta a tradurre (devo dire fedelmente) il mio breve diario della giornata nella capitale statunitense, discutendo cosa avevo deciso di visitare, di come ho commentato i monumenti, di cosa e come ho fotografato, di cosa mi era piaciuto oppure no... Alla fine della sua analisi vengo fuori come il classico turista "cazzone" stile giapponese mordi e fuggi che vede l'America solo come specchio di film e telefilm e si limita a visitare le cose più classiche e famose... (cara Katie se aveste una storia un po' più lunga di qualche lustro magari ci sarebbe anche qualcosa di più da visitare... alcune case - masi - del mio paese sono del 1500 quando da voi ancora non c'era altro che bisonti tatanka...)

Alla fine seppur piacevolmente sorpreso di essere stato scelto come case-study mi rimane un po' di amaro in bocca per non essere stato contattato; non dico che ci volesse una mia autorizzazione a procedere per usare foto o testi, ma magari scambiando 2 chiacchere forse la signorina (signora) avrebbe potuto capire molte più cose e la sua ricerca essere più precisa (probabilmente avrà pensato che il turista buzzicone non spiaccicasse una parola di inglese).

I "costi" di internet

Posted 20. novembre 2005 22.07 in Viaggi

Oggi (domenica casalinga passata sul divano a surfare.. la wireless fa diventare pigri) in poche ore ho ammortizzato parecchi mesi di abbonamento alla ADSL casalinga:

1) I voli a 0.01 euro esistono davvero... per il mio compleanno mi sono regalato per me e Silvia un week end lungo a Parigi per l'esosa cifra di 0.04 euro per l'aereo (più tasse ovviamente) e 67 euro a notte in un hotel solitamente venduto a 150 (promozione Early Web Rate sul sito BestWestern.com). Quanto avrò risparmiato rispetto all'era pre-internet ? 200/300 euro di sicuro...
Per i San Tommaso ecco lo screen shot...

2) A S.Ambrogio ho intenzione di visitare Lisbona; l'agenzia mi offre un hotel ad un prezzo "inarrivabile" (in buona fede sia chiaro).
Giretto sul sito che visito di più quando scelgo una meta e scopro che il giudizio più lusinghiero è "smell like an urinatoy" e che invece un ottimo rapporto value for money lo offre un altro hotel sul cui sito le camere costano circa 90 euro. Prima di prenotare altro giretto tra i vari expedia, venere, ecc (per vedere se qualcuno lo ha in promozione) et voilà... su www.hotelclub.net 85 euro e se fai 4 notti la quarta è gratis...100 euro risparmiati in 4 click

3) visitina al sito del Wildlife Photographer of the year per vedere i vincitori di quest'anno e comprare il book della mostra che ho visitato di persona l'anno scorso e dove avevo acquistato il catalogo a 25 sterline (circa 37 euro). Sul sito italiano di un editore di libri fotografici dove di solito compro lo hanno a 49 euro + spedizione... giretto su amazon.co.uk ed eccolo lì in promozione al 40% di sconto (15 sterline + 4 di spedizione, ovvero meno di 30 euro; e vai... altri 20 guadagnati)

Morale: la carta di credito è consumata, ma vuoi mettere la soddisfazione...

Online il diario del viaggio in Sudafrica...

Posted 4. aprile 2005 08.57 in Viaggi

Spesso mi chiedono se ha senso perdere una giornata (nella fattispecie una intera domenica) per fare il resoconto di un viaggio... Mi consola il fatto che i "diari" di viaggio ci siano sempre stati, che adesso siano sottoforma di bit invece che vergati con una piuma d'oca poco cambia e comunque rispondo sempre che lo faccio più per me che per gli altri. Il fatto che sia pubblico è solo un incentivo a essere meno cazzone e a curare un po' di più la forma

http://www.rizzetto.com/sudafrica