Data la necessità di cambiare il nostro, obsoleto è dir poco, software gestionale, negli ultimi tre mesi ho passato molte giornate a documentarmi e ad assistere a demo di software ERP.
Lasciando perdere i mostri sacri come SAP, Oracle, Jde dal costo inarrivabile (per noi), la ricerca si è indirizzata su un sistema che oltre alle funzionalità “base” come contabilità, produzione, commerciale, logistica, assistenza, ecc. inglobasse anche delle parti (CRM, Business Intelligence, accesso web/mobile, gestione della Qualità, gestione avanzata delle commesse, ecc.) che davo per scontate in un ERP degno di questo nome.
Il panorama dei player di livello nazionale, o comunque con una base di installato cospicua, è a mio avviso abbastanza desolante.
Prima delusione: il prodotto che fa tutto non esiste! E forse (dico FORSE) non è sbagliato; facendo un paragone azzardato, è vero che non esiste il telefonino che fa bene le foto, i video, il navigatore e il player di mp3, però almeno ci provano! Invece ormai nessuna software house può permettersi (o vuole) investire migliaia di ore uomo per creare dei moduli “fuori standard” e soprattutto reinventare l’acqua calda quando sul mercato esistono già prodotti che la loro nicchia la coprono già bene. Dal mio punto di vista (quello dello User) avere però N interfaccie utente diverse (gestionale Win32, Crm su web, BI su un altro client, documentale su Sharepoint, ecc ecc) è “fastidioso” e poco produttivo.
E’ però sul fronte tecnologico che sono rimasto spiacevolmente sorpreso. Due tra le maggiori software house italiane in questo settore (TeamSystem e EsaSoftware/Sole24ore tanto per non fare nomi e ci aggiungo Diamante) offrono ancora oggi prodotti completamente client/server e scritti in VB6 o Delphi (e ne ho visti anche in FoxPro!!). Ok, dirà qualcuno, se il motore è buono, la base dati (Sql Server la fa da padrone) è disegnata bene e gli algoritmi “girano” senza problemi, che te ne frega della tecnologia o della UI? Potrei perdonarli se mi avessero raccontato (anche bluffando) di roadmap di sviluppo/conversione in qualcosa di più moderno, ma niente di tutto ciò. Si va avanti con VB6 “perché riscrivere tutto sarebbe un investimento troppo oneroso”!!
Altro esempio: il gestionale che ho visto con forse le maggiori potenzialità e sicuramente con le persone più preparate dal punto di vista dei processi “enterprise” (non per niente tutta gente ex-IBM) è scritto in “Visual RPG” (!) linguaggio che in IBM è supportato da un team di 4 vecchietti che sono terrorizzati che questa software house italiana cambi le cose in Java perché loro saranno costretti ad andare in pensione! Come faccio io a convincere i miei commerciali che fanno le offerte da 10 anni su un browser a passare a qualcosa che assomiglia molto al VT100 ?
E anche chi si spaccia come il “full .net ultra moderno/tecnologico” alla fine propone un normalissimo 3-tier con la UI in Winforms, QUALCHE paginetta Asp 3.0 e un paio di WebServices .asmx (alla domanda se hanno pensato ad un upgrade WPF o WCF, facce da mucca che guarda passare il treno e sguardi di terrore del CEO quando gli ho detto che a Redmond il team di Winforms probabilmente ha chiuso baracca e burattini già da qualche tempo!).
In casa MS poi predicano bene ma ecc…Sono anni che sulle slide di NAV (che comunque rimane a mio avviso il prodotto “meno peggio” in questo panorama) la voce “Full .NET Runtime” slitta di versione e di anno in anno; oggi (slide 6) la danno 2013/2014 con Nav 8 (a 12 anni dall’uscita di .net) ma non ci scommetterei più di una birra visto che ricordo perfettamente analoghe slide che la davano nel 2009, poi 2011, ecc.
Nessuno pretende che ci siano in giro ERP con già l’occhio a WinRT o HTML5. Concordo che la curva di apprendimento di WPF è irta e forse all’utente finale il fatto che sotto una griglia sia in TwoWay Binding con una Observable Collection frega poco!
Però quando ciò si traduce in mancanza di funzionalità, la cosa comincia a pesare. Esempio stupido: per me è fondamentale gestire le descrizioni degli articoli in unicode (colpa mia se vendo bene in Cina, Giappone, Corea e se i miei distributori gradiscono avere le offerte nella loro lingua?). Già questa richiesta fa andare nel pallone molti (uno mi ha detto “E’ COLPA di Microsoft che non ha mai aggiornato i controlli textbox di VB6” !!! ah si.. e non è tua che dal 2002 –anno di uscita di .Net- non hai pensato di evolverti ??).
E la cosa più triste è che quando gli fai pesare un po’ questa obsolescenza, il commerciale ti guarda con il sorrisetto di compassione (“adesso ti frego io”) e ti tira fuori l’iPad facendoti vedere una mirabolante app per la Sales Force Automation (che crolla miseramente quando gli chiedi se supporta la tua VPN). Questa è innovazione per loro!
Se poi andiamo nel dettaglio delle funzionalità ci sarebbe da scrivere un libro. Il concetto di push delle informazioni o comunque di un programma leggermente “proattivo” nei confronti dell’utente è praticamente sconosciuto. La programmazione della produzione si fa lanciando e rilanciando l’MRP e cercandosi i colli di bottiglia tra migliaia di righe di una griglia. Al massimo qualche data colorata in rosso di warning, ma strumenti user-friendly che dicano “occhio che quella vite che è in ritardo ti causerà la mancata consegna di questo e questo ordine; avverti il cliente prima che si incazzi!” non ne ho visti.
Come non ho mai visto enfatizzato o implementato una gestione facile e efficace delle “To Do List” (a parte forse il nuovo RTC client di NAV), qualcosa che dica alla mattina al mio commerciale quali clienti ricontattare o quali offerte fare (roba da CRM mi direte) ma anche al mio tecnico di laboratorio quali ordini preparare o quale merce riparare (un altro genio mi ha detto “basta che ogni mattina STAMPATE la lista degli ordini suddivisa per utente”… mi sono subito informato dove trovare le stampanti a 132 colonne e la carta a tabulati a righe alterne!!).
Sui moduli Qualità (chi li aveva) stendo un velo pietoso; la maggior parte confonde la Qualità con i piani di controllo in entrata merce, ma chi come me deve gestire (PAPERLESS, perché così mi sono certificato io 9001 e 13485 con la mia intranet self-made) non conformità, reclami, azioni correttive/preventive, valutazione fornitori, formazione del personale, attrezzature, documenti, workflow, ecc. sperava di trovare qualcosa di più. Unica eccezione San Marco Informatica che ha un esauriente modulo o chi si affida a qualcosa di completamente esterno e indipendente come il software Quarta.
Anche sulla Business Intelligence c’è stato da sospirare; soluzioni complete interne all’ERP non ne ho viste. Un solo player mi ha offerto un vero e proprio Cubo Olap (basato su Analysis Services ma avrei voluto vedere come era fatto) ma il client per navigarlo era una misera pivot di Excel (e oltre a non conoscere PowerPivot o altri client alternativi, mi voleva convincere che scrivere una query MDX –che non saprà neppure come è fatta- è la STESSA identica cosa di una T-sql…se non sai le cose, evita!).
Per il resto QlikView ha fatto il botto: 9 su 10 ormai offrono questa soluzione con un connector verso la propria fonte dati. Tanto di cappello a questi signori che hanno fatto/stanno facendo le scarpe a Microsoft, IBM, Oracle, SAP client con la sua facilità d’uso e prestazioni e features che salvo rari casi vanno bene alla maggior parte delle PMI. Un plauso a quei pochi (Nevis con il prodotto Nuvola e San Marco Informatica con Galileo EPM) che su QlikView hanno costruito qualcosa di più solido e utile che le solite 4 statistiche in croce (vendite per agente, nazione, gruppo merceologico, ecc. se ti va bene, altri ti vendono solo la licenza e poi “facciamo a consuntivo le cose che ti interessano”…). C’è solo da chiedersi se non si sta esagerando talvolta a spostare su questi client (facili da implementare e attraenti dal punto di vista della UI) processi che forse starebbero meglio dentro l’ERP (ho visto Budgeting commerciali fatti in QlikView con write-back nell’ETL; brrrr….).
Concludo con lo skill dei dimostratori; purtroppo sono stato “abituato” male e ho avuto la “sfortuna” di iniziare la mia carriera di spettatore di demo con personaggi super-preparati, carismatici, e che sanno tenere il palco come pochi (cito come esempio i vari Sponza, i miei amici di Devleap, AndySal, Ricciolo, Raf, ecc., ma potrei fare n altri nomi).
E non pretendo neanche che tu consulente/tecnico sia un super-geek che sappia ogni dettaglio (ma saperne di più di te del tuo prodotto non depone a tuo favore). Però se vieni per vendermi una soluzione da 100k, preparati un minimo un percorso per farmi capire perché dovrei scegliere il tuo software. E soprattutto, RALLENTA quel ca**o di mouse!! Non puoi farmi venire mal di testa a seguire la tua freccia non capendo cosa stai facendo. Se quelli che mandano a fare le demo di solito sono i più “bravi”, come saranno i tuoi colleghi che avrò qui per 6 mesi a seguire l’implementazione ??
Insomma, essere dall’altra parte della barricata (quella del cliente), ti fa vedere le cose in modo diverso. Scusate per la lunghezza del post, ma almeno se i vari fornitori mi chiederanno il perché li ho scartati, posso indirizzarli su un certo blog…