Attack of la Niña, the bitch is back

Posted 27. gennaio 2012 13.07 in Misc

Per il mio compleanno ho avuto un graditissimo regalo dall’amico Gerald, un DVD contenente le imprese di mirabolanti sciatori freerider che si esibiscono su pendii e snowpark nord-americani.

Alla fine della visione ero totalmente…DEPRESSO in quanto ho capito che:

  • Se non esiste la reincarnazione, non riuscirò mai a fare quelle cose!
  • Ho 25 anni di troppo
  • Quella quantitá di neve qui da noi non arriverà mai
  • Quindici anni fa con un amico ci eravamo ripromessi per i 40 anni di andare a provare la vera powder e non lo abbiamo fatto (ma sono ancora in tempo per i 50…)
  • Se faccio uno di quei salti, i miei dischi vertebrali si accartocciano uno sopra l’altro come Girelle Motta

Il film rimane comunque uno spettacolo da rimanere a bocca aperta, sia per l’ottimo montaggio e realizzazione tecnica (non si tratta di mettersi 1 gopro sul casco, qui ci sono crane, camere alta velocità, elicotteri che fanno su e giù, ecc.) che per la scelta delle musiche veramente azzeccate.

Ora vado a procurarmi The Way I See It per deprimermi ancora di più… Smile

 

Gestionali/Erp italiani: un panorama tecnologico deludente

Posted 29. dicembre 2011 22.27 in Informatica

Data la necessità di cambiare il nostro, obsoleto è dir poco, software gestionale, negli ultimi tre mesi ho passato molte giornate a documentarmi e ad assistere a demo di software ERP.

Lasciando perdere i mostri sacri come SAP, Oracle, Jde dal costo inarrivabile (per noi), la ricerca si è indirizzata su un sistema che oltre alle funzionalità “base” come contabilità, produzione, commerciale, logistica, assistenza, ecc. inglobasse anche delle parti (CRM, Business Intelligence, accesso web/mobile, gestione della Qualità, gestione avanzata delle commesse, ecc.) che davo per scontate in un ERP degno di questo nome.

Il panorama dei player di livello nazionale, o comunque con una base di installato cospicua, è a mio avviso abbastanza desolante.

Prima delusione: il prodotto che fa tutto non esiste! E forse (dico FORSE) non è sbagliato; facendo un paragone azzardato, è vero che non esiste il telefonino che fa bene le foto, i video, il navigatore e il player di mp3, però almeno ci provano! Invece ormai nessuna software house può permettersi (o vuole) investire migliaia di ore uomo per creare dei moduli “fuori standard” e soprattutto reinventare l’acqua calda quando sul mercato esistono già prodotti che la loro nicchia la coprono già bene. Dal mio punto di vista (quello dello User) avere però N interfaccie utente diverse (gestionale Win32, Crm su web, BI su un altro client, documentale su Sharepoint, ecc ecc) è “fastidioso” e poco produttivo.

E’ però sul fronte tecnologico che sono rimasto spiacevolmente sorpreso. Due tra le maggiori software house italiane in questo settore (TeamSystem e EsaSoftware/Sole24ore tanto per non fare nomi e ci aggiungo Diamante) offrono ancora oggi prodotti completamente client/server e scritti in VB6 o Delphi (e ne ho visti anche in FoxPro!!). Ok, dirà qualcuno, se il motore è buono, la base dati (Sql Server la fa da padrone) è disegnata bene e gli algoritmi “girano” senza problemi, che te ne frega della tecnologia o della UI? Potrei perdonarli se mi avessero raccontato (anche bluffando) di roadmap di sviluppo/conversione in qualcosa di più moderno, ma niente di tutto ciò. Si va avanti con VB6 “perché riscrivere tutto sarebbe un investimento troppo oneroso”!!

Altro esempio: il gestionale che ho visto con forse le maggiori potenzialità e sicuramente con le persone più preparate dal punto di vista dei processi “enterprise” (non per niente tutta gente ex-IBM) è scritto in “Visual RPG” (!) linguaggio che in IBM è supportato da un team di 4 vecchietti che sono terrorizzati che questa software house italiana cambi le cose in Java perché loro saranno costretti ad andare in pensione! Come faccio io a convincere i miei commerciali che fanno le offerte da 10 anni su un browser a passare a qualcosa che assomiglia molto al VT100 ?

E anche chi si spaccia come il “full .net ultra moderno/tecnologico” alla fine propone un normalissimo 3-tier con la UI in Winforms, QUALCHE paginetta Asp 3.0 e un paio di WebServices .asmx (alla domanda se hanno pensato ad un upgrade WPF o WCF, facce da mucca che guarda passare il treno e sguardi di terrore del CEO quando gli ho detto che a Redmond il team di Winforms probabilmente ha chiuso baracca e burattini già da qualche tempo!).

In casa MS poi predicano bene ma ecc…Sono anni che sulle slide di NAV (che comunque rimane a mio avviso il prodotto “meno peggio” in questo panorama) la voce “Full .NET Runtime” slitta di versione e di anno in anno; oggi (slide 6) la danno 2013/2014 con Nav 8 (a 12 anni dall’uscita di .net) ma non ci scommetterei più di una birra visto che ricordo perfettamente analoghe slide che la davano nel 2009, poi 2011, ecc.

Nessuno pretende che ci siano in giro ERP con già l’occhio a WinRT o HTML5. Concordo che la curva di apprendimento di WPF è irta e forse all’utente finale il fatto che sotto una griglia sia in TwoWay Binding con una Observable Collection frega poco!

Però quando ciò si traduce in mancanza di funzionalità, la cosa comincia a pesare. Esempio stupido: per me è fondamentale gestire le descrizioni degli articoli in unicode (colpa mia se vendo bene in Cina, Giappone, Corea e se i miei distributori gradiscono avere le offerte nella loro lingua?). Già questa richiesta fa andare nel pallone molti (uno mi ha detto “E’ COLPA di Microsoft che non ha mai aggiornato i controlli textbox di VB6” !!! ah si.. e non è tua che dal 2002 –anno di uscita di .Net- non hai pensato di evolverti ??).

E la cosa più triste è che quando gli fai pesare un po’ questa obsolescenza, il commerciale ti guarda con il sorrisetto di compassione (“adesso ti frego io”) e ti tira fuori l’iPad facendoti vedere una mirabolante app per la Sales Force Automation (che crolla miseramente quando gli chiedi se supporta la tua VPN). Questa è innovazione per loro!

Se poi andiamo nel dettaglio delle funzionalità ci sarebbe da scrivere un libro. Il concetto di push delle informazioni o comunque di un programma leggermente “proattivo” nei confronti dell’utente è praticamente sconosciuto. La programmazione della produzione si fa lanciando e rilanciando l’MRP e cercandosi i colli di bottiglia tra migliaia di righe di una griglia. Al massimo qualche data colorata in rosso di warning, ma strumenti user-friendly che dicano “occhio che quella vite che è in ritardo ti causerà la mancata consegna di questo e questo ordine; avverti il cliente prima che si incazzi!” non ne ho visti.

Come non ho mai visto enfatizzato o implementato una gestione facile e efficace delle “To Do List” (a parte forse  il nuovo RTC client di NAV), qualcosa che dica alla mattina al mio commerciale quali clienti ricontattare o quali offerte fare (roba da CRM mi direte) ma anche al mio tecnico di laboratorio quali ordini preparare o quale merce riparare (un altro genio mi ha detto “basta che ogni mattina STAMPATE la lista degli ordini suddivisa per utente”… mi sono subito informato dove trovare le stampanti a 132 colonne e la carta a tabulati a righe alterne!!).

Sui moduli Qualità (chi li aveva) stendo un velo pietoso; la maggior parte confonde la Qualità con i piani di controllo in entrata merce, ma chi come me deve gestire (PAPERLESS, perché così mi sono certificato io 9001 e 13485 con la mia intranet self-made) non conformità, reclami, azioni correttive/preventive, valutazione fornitori, formazione del personale, attrezzature, documenti, workflow, ecc. sperava di trovare qualcosa di più. Unica eccezione San Marco Informatica che ha un esauriente modulo o chi si affida a qualcosa di completamente esterno e indipendente come il software Quarta.

Anche sulla Business Intelligence c’è stato da sospirare; soluzioni complete interne all’ERP non ne ho viste. Un solo player mi ha offerto un vero e proprio Cubo Olap (basato su Analysis Services ma avrei voluto vedere come era fatto) ma il client per navigarlo era una misera pivot di Excel (e oltre a non conoscere PowerPivot o altri client alternativi, mi voleva convincere che scrivere una query MDX –che non saprà neppure come è fatta- è la STESSA identica cosa di una T-sql…se non sai le cose, evita!).

Per il resto QlikView ha fatto il botto: 9 su 10 ormai offrono questa soluzione con un connector verso la propria fonte dati. Tanto di cappello a questi signori che hanno fatto/stanno facendo le scarpe a Microsoft, IBM, Oracle, SAP client con la sua facilità d’uso e prestazioni e features che salvo rari casi vanno bene alla maggior parte delle PMI. Un plauso a quei pochi (Nevis con il prodotto Nuvola e San Marco Informatica con Galileo EPM) che su QlikView hanno costruito qualcosa di più solido e utile che le solite 4 statistiche in croce (vendite per agente, nazione, gruppo merceologico, ecc. se ti va bene, altri ti vendono solo la licenza e poi “facciamo a consuntivo le cose che ti interessano”…). C’è solo da chiedersi se non si sta esagerando talvolta a spostare su questi client (facili da implementare e attraenti dal punto di vista della UI) processi che forse starebbero meglio dentro l’ERP (ho visto Budgeting commerciali fatti in QlikView con write-back nell’ETL; brrrr….).

Concludo con lo skill dei dimostratori; purtroppo sono stato “abituato” male e ho avuto la “sfortuna” di iniziare la mia carriera di spettatore di demo con personaggi super-preparati, carismatici, e che sanno tenere il palco come pochi (cito come esempio i vari Sponza, i miei amici di Devleap, AndySal, Ricciolo, Raf, ecc., ma potrei fare n altri nomi).

E non pretendo neanche che tu consulente/tecnico sia un super-geek che sappia ogni dettaglio (ma saperne di più di te del tuo prodotto non depone a tuo favore). Però se vieni per vendermi una soluzione da 100k, preparati un minimo un percorso per farmi capire perché dovrei scegliere il tuo software. E soprattutto, RALLENTA quel ca**o di mouse!! Non puoi farmi venire mal di testa a seguire la tua freccia non capendo cosa stai facendo. Se quelli che mandano a fare le demo di solito sono i più “bravi”, come saranno i tuoi colleghi che avrò qui per 6 mesi a seguire l’implementazione ??

Insomma, essere dall’altra parte della barricata (quella del cliente), ti fa vedere le cose in modo diverso. Scusate per la lunghezza del post, ma almeno se i vari fornitori mi chiederanno il perché li ho scartati, posso indirizzarli su un certo blog…

Ottimizzare l’installazione di un SSD

Posted 1. novembre 2011 23.31 in Informatica

Come anticipato in questo post, mi sono deciso a rinverdire il mio notebook vecchio di 2 anni con un SSD (Solid State Drive) di pari capacità all’originale HDD (256 Gb).

Solitamente tendo a prendere i pc configurati come escono di fabbrica visto che si spera che i vari test di compatibilità tra hardware, driver e sistemi operativi se li smazzino loro, ma dato che l’uscita di Windows 8 non è così vicina (tendo a cambiare PC insieme alle major release dell’OS), ho pensato di dare un “turbo” ai mesi che mi separano dal cambio.

La scelta è caduta su un Crucial M4 che nei vari forum/siti è molto ben considerato, ma soprattutto è valso il consiglio dell’amico Roberto che lo aveva appena comprato.

Lo stesso amico mi ha poi convinto (a forza!) a non fare l’errore di “clonare” il vecchio hd tramite qualche programma di image (Acronis, Norton Ghost, ecc) ma di procedere a una installazione da zero di Windows e di tutti i programmi. Il motivo sta essenzialmente nel tirare fuori il massimo delle prestazioni da questi SSD; partire con le partizioni esistenti (quasi sicuramente non “allineate”) e con alcuni parametri non settati correttamente, non è il modo giusto. E poi dopo due anni, si sa, di m… installata che non serve, ce n’è a pacchi e quindi vale la pena spendere un po’ di tempo per una bella ripulita.

Riassumo qui i passi compiuti in questi 2 giorni che mi hanno portato ad una soddisfacente installazione (senza dilungarmi nelle spiegazioni tecniche per le quali c’è Google).

CaptureBenchmarking

Per prima cosa, se volete misurare le performance e controllare se quello che state facendo porta a un miglioramento bisogna procurarsi i giusti tools di benchmarking. Il più usato è CrystalDiskMark (alcuni usano AS SSD ma sembra essere obsoleto).

SATA Mode

Dopo l’installazione fisica del drive la prima cosa che ho fatto è stata cambiare nel BIOS la modalità del controller (nel mio caso era IRRT, spesso è IDE); settarlo in AHCI può portare a un  notevole miglioramento delle prestazioni (almeno con Crucial). Il problema è che dopo qualche ora di funzionamento i BSOD (Blue Screen of Death) spuntavano come i funghi. La causa sembra essere il driver Microsoft AHCI; installato quello di Intel (Intel Rapid Storage Technology 10.6) tutto sembra funzionare correttamente (almeno dopo un paio di giorni di uso…sgrat!)

Capture2Trim

Per verificare che il disco supporti il Trim e che in Win7 sia attivato si può procedure in due modi: al prompt Dos (in Run As Admin) digitare

fsutil behavior query DisableDeleteNotify

se il comando ritorna 0 (zero) il trim è attivo. Oppure usare questo tool gratuito (SSD Life Free) che oltre a questa informazione vi fornirà anche l’aspettative di vita del vostro disco.

Partition alignment

Per verificare se le partizioni (di solito Windows ne crea due, una di recovery e una per l’OS) sono allineate si procede in questo modo: lanciare da Start il comando msinfo32, aprire il ramo Components, Storage, Disk e verificare che i valori di Partition Starting Offset siano divisibili per 4096. Se lo sono (cosa sicura in caso di nuova installazione) l’allineamento è ok

Capture3

Prefetch, Superfetch, ReadyBoost

Tre features utili con gli HDD ma da disabilitare con gli SSD; innazittutto disabilitare il servizio chiamato SuperFetch (services.msc, cercare il servizio stopparlo e settarlo su Disable). E poi cambiare le tre chiavi di registro presenti in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\SessionManager\MemoryManagement\PrefetchParameters\
al valore 0 (zero). Le mie erano a 3 (enabled)

Capture4

 

Write Back Cache

Assicurarsi che sia attivata; aprire il Device Manager, sotto Disk selezionare il proprio SSD e nel tab Policies verificare che il flag sia selezionato

Capture6

Disk Defragmenter

Semplicemente non serve. Evitare quindi che si autolanci schedulato (lanciarlo da Start, premere Configure Scheduler e deselezionare Run on a schedule)

Capture5

Tweak per notebook (Power Management)

Dopo aver fatto quanto sopra, i numeri che ricevevo dal benchmark (soprattutto per le 4k Writes) non erano entusiasmanti (ca. 34 Mb/s); applicando quanto sotto sono riuscito a portarli a quasi 64 (un bel improvement!!). Si tratta di forzare il pc a lavorare con il processore un po’ più “tirato” a discapito ovviamente dell’autonomia e di un leggero aumento della temperatura (nel mio caso in idle sono passato da 47 a 52 gradi).

Per prima cosa ho cambiato questo chiavi da 3 a 4 (e poi Reboot)

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\Processor HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\Intelppm

Il vero salto è stato però seguendo questo post. Senza dilungarmi a riscrivere i vari passi, si tratta di scegliere il Power Plan (da Start, Power Options) High Performance e di cambiare alcuni valori innalzandoli:

  • Proc. performance increase threshold = 30%
  • proc. perf. decrease threshold = 85%
  • Proc. perf. decrease policy = Ideal
  • Proc. idle demote threshold = 85%
  • Proc. idle promote threshold = 95% **
  • Minimum processor state = 0%
  • Proc. performance core parking overutilization Threshold = 95% **
  • System cooling policy (no change) = 'active'
  • Maximum processor state (no change) = 100%

Potete farlo solo per l’opzione Plugged o anche per Battery. (** 95% è un valore conservativo per il calore e la batteria; per prestazioni ancora maggiori si può provare 99 o 100%).

(Se non vedete quei parametri nel Power Plan, lanciate i comandi descritti qui per abilitarli)

Capture7

Varie

  • Verificate di avere sempre l’ultimo firmware aggiornato dell’SSD
  • Lasciate pure il file Pagefile.sys sul SSD (alcuni siti dicono il contrario, ma tanto io non ho 2 dischi)
  • Disabilitare Indexing Service ? Controverso…alcuni dicono che con tempi così bassi non serve, altri invece che avere un indice è sempre meglio (e da “esperto” di DB posso confermarlo).
  • Disabilitare l’Hibernation ? Serve solo a risparmiare spazio…secondo me è comunque più veloce del boot completo, quindi io non l’ho fatto
  • Disabilitare il System Restore ? Altra questione con molta letteratura…alcuni costruttori dicono espressamente di disabilitarlo, ma i vantaggi (se non si corrompe) di averlo in caso di bisogno sono evidenti.

Conclusione

Come ormai anche i sassi sanno, un SSD è l’elemento che può veramente cambiare le prestazioni molto di più di CPU, RAM, ecc. Dover reinstallare tutto è sicuramente un “pain in the ass” ma i tempi per farlo sono notevolmente ridotti (programmi grossi come Visual Studio 10 o Office si installano in tempi almeno di un ordine di grandezza inferiore a prima). Vale quindi la pena di lavorarci un po’ su; aprire Outlook con un pst da una decina di Gb in un paio di secondi non ha prezzo!!

Riunire i file pst di Outlook 2010 in un unico posto

Posted 1. novembre 2011 18.51 in Informatica

Installando da zero Office 2010 (l’ultima volta provenivo da un upgrade dalla 2007) ho avuto la brutta sorpresa di scoprire che di default il file principale outlook.pst del Personal Folder più tutti i file degli account POP3 stanno in

C:\Users\<username>\Documents\Outlook Files

mentre (chissà perché poi…) i file .pst relativi agli account IMAP stanno in:

C:\Users\<username>\AppData\Local\Microsoft\Outlook

Avere due locazioni diverse è molto scomodo per il backup ed ho quindi cercato la soluzione per spostare i file IMAP nella prima cartella:

  • Cancellare gli account Imap
  • Chiudere Outlook
  • Inserire in questa posizione del registro HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook
    la chiave String ForcePSTPath nel cui valore metterete la cartella di default dove saranno creati i .pst degli account imap
  • Riaprite Outlook e ri-create gli account

Ho provato lo spostamento invece che la distruzione/creazione ma facendo Send/receive mail ottenevo degli errori, quindi conviene ricrearli (tanto essendo Imap è tutto sul server).

In alternativa copiate questo testo in un file .reg (cambiando la directory ovviamente e lasciando le //) e lanciatelo

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.\Outlook]

"ForcePSTPath"="C:\\folder\\folder\\folder\\folder\\folder"

 

PS Per Outlook 2007 la chiave è HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook

Come recuperare facilmente spazio da un Hard Disk

Posted 16. ottobre 2011 17.34 in Informatica

imageIn vista di un probabile acquisto di un disco SSD, mi sono deciso a dare una pulita al mio HDD da 256Gb che viaggiava sempre quasi al limite dell’occupazione (visto che sugli SSD tra 240, 256, 300 o adirittura 512Gb ci balla una bella cifra).

I tools che uso abitualmente da anni per questo tipo di operazioni sono CCLeaner per dare una prima “passata” e TreeSize Free per analizzare meglio a fondo le cartelle che occupano più spazio.

Con quest’ultimo si vedono subito ad occhio le macro-aree dove operare che nel mio caso erano:

Windows Installer

Se cercate c:\windows\installer su google troverete un sacco di utenti che si lamentano della grandezza che questa folder può assumere, nel mio caso 20Gb !! Esistono un sacco di suggerimenti su come ridurla usando un tool chiamato MSIZAP (con l’opzione –G che dovrebbe svuotare gli installer ophaned) ma funziona solo con xp/vista e non con Win 7. L’utility si trova ancora su qualche sito, ma non è più supportata da Microsoft, così come MsiCuu.exe ovvero il Microsoft Windows Installer CleanUp Utility. Insomma bisogna tenersela così com’è. Quello che però si può fare (o almeno io ho fatto) è cancellare la sottodirectory $PatchCache$ tramite questo comando:

rmdir /q /s %WINDIR%\Installer\$PatchCache$

e solo così ho recuperato 10Gb.

Winsxs

Altra cartella che aveva raggiunto dimensioni assurde (15Gb) era la c:\windows\winsxs. Anche qui googlando si trova quasi subito il comando da lanciare per ridurne le dimensioni:

dism /online /cleanup-image /spsuperseded

e altri 7Gb liberi sono magicamente apparsi.

Disk Cleanup Utility

Certe volte ci rivolgiamo a tool di terze parti e magari abbiamo nel sistema operativo la soluzione a portata di mano. Ammetto di non aver mai usato questa utility che invece mi è venuta comodissima per levare un paio di Gb di System Dump probabilmente apparsi dopo un BSOD.

Outlook

Quando è l’ultima volta che avete fatto tasto destro su Personal Folders (o sull’account imap che mappa il suo .pst) e fatto Advanced>Compact Now? 2,5Gb recuperati su un pst e 1,5Gb su un altro…

Hibernate

Se proprio siete alla canna del gas con lo spazio, potete recuperare circa la quantità della vostra Ram (quindi 2, 4 o 8Gb normalmente) andando a disabilitare l’opzioni di ibernazione che salva nel file C:\hiberfil.sys appunto lo stato del Pc nel momento dell’hibernate.

powercfg.exe -h off

e poi riavviate... il file dovrebbe essere sparito (io non ho provato, in quanto la funzione di hibernate mi è molto utile)

Preview Data di Adobe Lightroom

Se lavorate con questo programma e avete un catalog di foto molto corposo la cartella delle preview sarà probabilmente la più grossa del vostro disco (nel mio caso con circa 60000 foto gestite raggiunge i 35 Gb). Si può cancellare ?? La risposta è si, ma la controindicazione è che quando andrete a riguardare o sviluppare certe foto, LR ovviamente dovrà ricreare le preview (per essere precisi sia la Standard Preview, la cui dimensione è settabile, che la 1:1). Operazione che ovviamente rallenta di molto l’utilizzo normale del programma. La domanda è… ma io andrò mai a riguardare certe foto o certi album ? e quindi avere su disco già le preview pronte di foto che non mi servono non è uno spreco ? Io mi sono risposto di si ed ho deciso che quando farò il passaggio al SSD cancellerò questi 35Gb (visto che poi l’SSD dovrebbe essere molto più veloce a ricrearle).

Media-Cache Adobe Premiere

Una cartella che era stranamente molto grande riguardava l’applicativo Adobe Premiere e più precisamente C:\Users\<YourName>\AppData\Roaming\Adobe\Common\Media Cache Files.

Ero convinto che i rendering e i comformed audio files di un progetto fossero nelle subdir vicino al progetto, invece se non si checka l’opzione Save next to original, questa è la location della cache di default. Se non avete progetti in corso si può tranquillamente cancellare (5 Gb, oleee) e poi magari spostarla sulla root di un disco eSata esterno che ripulite spesso.

image

Conclusioni e disclaimer

Se provate i comandi di cui sopra intanto usate un prompt di comandi lanciato con “Run as Administrator…” e poi fatelo a vostro rischio e pericolo (non rispondo di nulla ovviamente!!).

Tramite TreeSize troverete altre decine di cartelle corpose lasciate lì da programmi non più usati o adirittura disinstallati (e anche le big in questo caso sono carenti, visto che c’era una Chrome10.x bella grossa mentre uso da tempo la 13.x), armatevi di pazienza e riuscirete magari ad evitare un upgrade di disco che pensavate di dover fare.

Primo viaggio con tablet (e smartphone) Android

Posted 8. ottobre 2011 16.15 in Viaggi | Informatica | Fotografia

Durante l’ultimo viaggio balneare/esotico nel nord Madagascar ho deciso di lasciare a casa il fido netbook eeePC 1000H che tante volte mi aveva accompagnato, e di sostituirlo con un tablet Android sempre di casa Asus (eee Pad Transformer TF101); queste le mie impressioni d’uso.

L’esperienza devo subito dire che è stata più che positiva e la cosa che mi ha più sorpreso è stata la duttilità e la versatilità che questi apparecchi riescono ad offrire. Ecco quindi una lista di usi che ne ho fatto.

Media Player

Sapendo di prendere un lungo volo charter dove quasi sempre gli aeromobili usati sono vetusti (767 o 747) e di schermo personale davanti al sedile non se ne parla, la prima esigenza era come far trascorrere le 10, 11 ore di volo di andata e ritorno. Il test era sull’autonomia visto che le dichiarate 16 ore (8 di tablet + 8 di tastiera) le avevo lette solo sui datasheet. E invece le promesse sono state mantenute: dopo la visione di 3 film (in cui la cpu probabilmente era sempre a livelli molto alti visto che i vari formati compressi vengono decodificati via software e non dalla gpu), un paio album di musica, fumetti, riviste e -nel ritorno- la scrittura del diario del viaggio, sono stati tranquillamente espletati nell’arco del volo e alla fine la batteria aveva ancora un bel margine (se non proprio 16, penso che 12 o 13 ore in modo “aereo” le faccia tranquillamente).

Dal lato delle apps usate, MX Video Player  e Mobo Player che ho alternato per testarli entrambi, si sono comportati ottimamente come decoder video, Cube ha reso divertente, con la sua User Interface un po’ diversa dal solito, navigare nella mia libreria musicale (ma come qualità d’ascolto investite in Power Amp).

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MicroSD interna da 16Gb per musica, foto e testi e chiavetta USB da altri 16Gb per una dozzina di film. Lo spettacolo ha inizio… peccato la barra di Android sempre presente sul fondo.

eBook e Pdf Reader

Una volta arrivato a destinazione c’era il problema di come trascorrere il tempo sotto l’ombrellone (bei problemi, eh…). Per la prima volta sono partito senza libri in valigia ma sapevo già che l’uso outdoor come lettore di libri sarebbe stato problematico. In effetti al pari di tutti i tablet dotati di schermo LCD (TFT o IPS che sia, iPad compreso) la lettura in pieno giorno e sotto il sole è molto affaticante e lo schermo molto glossy e riflettente del mio Tf101 rende l’impresa ancor più ardua. Diciamo che all’ombra della veranda si riusciva ancora a leggere tranquillamente (magari qualcosa di leggero come l’intera collezione delle strisce dei Peanuts) ma l’uso principale come lettore è stato fatto la sera a letto (con i reader in night mode per non disturbare la signora). L’ottimo ezPDF come al solito non ha battuto ciglio anche con pdf molto pesanti e corposi (300 e passa mega) mentre per quei pochi libri in formato ePub che avevo dietro ho usato FBReader (provando anche Aldiko che mi è piaciuto meno).

Media Storage e Photo manager

Il motivo principale per cui sono costretto a portarmi in un viaggio un pc o qualcosa di simile è la necessità di scaricare le foto che faccio durante il giorno su un supporto di massa (i miei “RAW” pesano circa 30 Mb l’uno e quindi è impensabile affidarsi solo alle memory card della camera). La scelta del tablet ibrido fornito di tastiera/dock era stata dettata dal fatto di avere due porte USB, cosa che mi consentiva di attaccare su una un hard disk esterno autoalimentato e sull’altra un lettore di Compact Flash. Ogni sera quindi tramite l’ottimo Es File Explorer copiavo in maniera anche abbastanza rapida 4 o 5 Giga di files dalla CF della reflex ad un normalissimo hard disk da 250Gb USB 2.0. La stessa cosa avveniva con la SD della compattina che usavo scafandrata sott’acqua (sia per foto che per video), questa volta potendo contare sullo slot integrato nella tastiera/dock. Questa era la cosa che più mi preoccupava come affidabilità in quanto se la cosa fosse andata male avrei dovuto rinunciare a scattare fotografie (uno dei miei piaceri maggiori delle ferie). Nelle prove condotte prima di partire a casa avevo infatti avuto alcuni inceppamenti nel processo di copia che avevo imputato all’hard disk  troppo esoso in fatto di corrente. Cambiando non il disco ma il suo contenitore con uno di quelli generici che si comprano vuoti, il problema si era risolto (quindi prima di buttare un hard disk che vi sembra dia problemi, provate prima lo chassis, perchè quasi sempre è il controller USB a essere “inaffidabile” o progettato male..)

IMG_7702
Hard Disk USB2.0, Lettore Compact Flash e Slot per SD Memory Card

 

Una volta scaricate le foto c’era la curiosità di vedere se avevo scattato qualcosa di buono e mentre sul netbook Windows potevo contare su Adobe Lightroom (seppur lentissimo sotto Athlon), qui presumevo di non avere chances di vedere i file raw Canon CR2. Invece l’utilissimo CR2 Thumbnailer (3€ spesi bene) compie alla grande il suo lavoro: visualizza in modo molto veloce le foto (usa l’anteprima jpeg contenuta nel file invece che fare il rendering come LR) e volendo salva un jpeg utilissimo per mandare via mail o mms per far invidia a qualcuno a casa!

P20111008163031

Un’altra app del mondo fotografico mi è stata molto utile per fotografare di notte lo splendido cielo stellato che solo un posto con zero inquinamento luminoso (e per di più nell’emisfero australe) può offrire. Dovendo usare la posa B con tempi abbastanza lunghi (anche 5 minuti) senza un telecomando è impossibile tenere premuto il pulsante di scatto senza muovere la camera. Ecco che allora DSLR Controller mi è venuto in aiuto: collegata la camera al tablet, intanto mettere a fuoco cose molto buie e lontane su un 10” è molto piú facile che sul lcd della camera e poi un click per aprire l’otturatore e un altro (n minuti dopo) per chiuderlo, eliminano ogni possibilità di vibrazione (per i photo-geek: ovviamente attivate l’alzamento preventivo dello specchio). Unica “scomodità” portarsi dietro la tastiera che è dove risiede la presa 282100_2198146829184_1112651422_32544724_7325036_nUSB; per il prossimo viaggio sarà d’uopo procurarsi l’adattatore USB che trasforma la porta proprietaria sul tablet in un porta Usb. Ultima nota…durante le lunghe esposizioni (raddoppiate dal modo High Iso Noise Reduction che rifa la stessa foto a otturatore chiuso per sottrarre dalla foto il rumore digitale) era molto divertente “navigare” nella mappa stellare offerta da Google Sky Map che tramite la bussola e il GPS incorporato riesce a darti una finestra sul firmamento con nomi e posizioni (incredibilmente molto precise) di stelle pianeti e galassie.

Email, Web, Internet, Remote Access

Il mio TF101 è il modello senza 3G ma solo Wifi, preso appositamente in questa configurazione in quanto conscio di usarlo quasi sempre in casa o in situazioni dove la Wifi è presente (come lo era nell’area ristorante/bar di questa isola). Inutile dire che leggere la posta e navigare a colazione sui quotidiani italiani non ti fa forse staccare completamente dal mondo “reale” e lavorativo ma è comunque una bella comodità. Sinceramente devo dire di averlo fatto raramente in quanto posseggo anche uno smartphone (SGS II) che in 4,3” di display mi consente di leggere tranquillamente anche sul telefono le stesse cose (e andare a colazione col telefono in tasca invece che col tablet sotto braccio è più comodo). Per pura curiosità ho provato (in Italia per non svenarmi) a usare il tethering bluetooth tra telefono e tablet e sono riuscito a navigare in 3G tranquillamente e anche con ottime prestazioni. Unico problema se avessi dovuto collegarmi al sistema informativo della mia azienda che usa una VPN Cisco. Il Client Cisco AnyConnect infatti esiste ma solo se il device è rooted (cosa che io al momento non ho fatto). Fortunatamente per i device Samsung invece il client funziona anche su terminali non rooted, e quindi alla bisogna avrei potuto usare il Galaxy SII.  Mi ero comunque premunito di montare su Honeycomb alcuni client di accesso remoto come Join.me, Crossloop e TeamViewer sapendo anche che avrei potuto contare che dall’altra parte uno di questi fosse presente.

Blocco Appunti, Word Processor, Mappe e File Sharing

Di tanto in tanto chiaccherando con qualche altro ospite veniva comodo prendere nota di qualche chicca suggerita o anche solo di nomi e email ed Evernote con la sua sync phone/tablet/pc-a-casa è un buon strumento. Per scambiare qualche file con altra gente dotata di device che non hanno usb e i pdf li possono solo scambiare da link o da mail (non faccio nomi ma inizia per “i” Smile) è venuto comodo Dropbox e la sua public folder. Sapendo di non contare su connettività 3G volevo vedere come funzionavamo alcune soluzioni di mappe offline: Google Maps con l’attuale versione riesce a cachare su sdcard 10kmq rispetto a un punto desiderato, mentre MapDroyd consente preventivamente di scaricarsi la parte di mondo che interessa anche a dettagli molto alti (ovviamente a patto di disporre di un po’ di spazio; es. un paese come la Francia occupa circa 1 Gb). Infine un editor/word processor per scrivere: il diario del viaggio qui pubblicato e l’inizio di questo lungo post sono stati scritti in aereo con il Polaris Office installato di default sul TF101: ottimo il feedback e l’ergonomia della tastiera fisica, per quella virtuale rimando a questo post sulla fantastica Swift Key.

Conclusioni

Come anticipato in apertura esperienza più che positiva. Autonomia maggiore e peso inferiore sono già dei plus rispetto al netbook, per non parlare di un eventuale notebook. Certo non stiamo parlando di viaggi di lavoro dove magari compilare con Visual Studio o far girare una simulazione in Matlab è oggi ancora compito esclusivo dei pc (ma vedremo Windows8 e i nuovi Quad Core cosa ci porteranno). Ma per il resto nessun rimpianto di non aver sotto un sistema operativo “desktop” e come spero ho dimostrato abbiamo oggi tra le mani a costo “irrisorio” un coltellino svizzero dai mille usi.

Safety Park Refresh

Posted 9. agosto 2011 21.51 in Misc

Due anni fa avevo personalmente sperimentato quanto utili e divertenti fossero i corsi di Guida Sicura che si tengono nel vicino Safety Park di Vadena (BZ). Proprio perché la consideravo un’esperienza formativa che può trarti d’impaccio da sgradevoli situazioni, ho insistito perché anche Silvia lo facesse (visto che non di rado d’inverno deve affrontare con fondo innevato la discesa verso Bolzano e che comunque ero conscio che certe manovre non le aveva mai provate).

Fortuna ha voluto che l’offerta estiva “Personal Coaching da 2 ore” si potesse frequentare in due persone, e di conseguenza “mi è toccato con mio grande dispiacere” ri-partecipare (come sempre nei mesi di luglio e agosto visto la bassa affluenza di ditte ed enti vengono praticate tariffe scontate, nel nostro caso 150 euro appunto per 2 persone per 2 ore).

Mi ha fatto molto piacere avere nuovamente come istruttore il simpaticissimo Erwin con il quale si è creato subito un ottimo feeling. Gli esercizi sono stati gli stessi dell’altra volta (anche se due anni fa ero da solo devo dire che in due la quantità di volte che si provano è circa la stessa, visto che mentre una macchina torna, l’altro compie la prova); quello che cambiava era la mia autovettura e il passaggio a una 4 ruote motrici rispetto alla precedente trazione posteriore mi incuriosiva molto.

I temi affrontati erano i classici: slalom su fondo innevato, frenata di emergenza, evitamento ostacoli, il cerchio “maledetto” del sottosterzo (dove ho imparato a mie spese che il 4x4 non serve assolutamente a niente e in una gara a inseguimento con la trazione anteriore di Silvia siamo praticamente arrivati pari) e la piastra di sbandamento per il controllo del sovrasterzo.

Alla fine di tutto ciò eravamo così entusiasti che la domanda è sorta spontanea: possiamo fare altre 2 ore con i contenuti del corso “avanzato”? E così a distanza di una settimana eccoci di nuovo in pista, dapprima con Manfred (altro valido istruttore molto preciso nello spiegare anche i dettagli tecnici) e poi ancora col mitico Erwin con il quale si sono provati esercizi a velocità più sostenute (da 70 a 100kmh) e su fondo asciutto: frenata (sempre d’emergenza) con due ruote sul bagnato e due sull’asfalto, frenata in curva appunto ad “alta” velocità, e acquaplanning. Infine di nuovo la piastra di sbandamento questa volta con successivo doppio ostacolo da evitare (con qualche 360° di Silvia visto che il passo corto della sua macchina non è proprio così semplice da gestire… “purtroppo” per Erwin io invece ho superato con entrambe le vetture la prova e quindi –persa la scommessa- il prossimo inverno sarà costretto ad offrirmi un bombardino sulle piste di Obereggen dove è maestro di sci Smile ).

I pensieri finali vanno alla Bosch (o per Wikipedia al signor Olof Tegström) inventore dell’ABS…secondo me si merita il Nobel quanto Fleming per la scoperta della penicilina! Ogni esercizio che si faceva la domanda era “e non avessi l’ABS”? La possibilità di continuare a sterzare (con successo) MENTRE si frena non è così palese o evidente, ma è una delle cose fondamentali che potrebbe salvarci da un impatto sicuro. Oltre ovviamente a tutti gli altri sistemi elettronici di controllo stabilità e alle prestazioni generali delle macchine moderne. Ci lamentiamo spesso che costano tanto, ma i progressi che hanno compiuto sono innegabili e ancor più di prima posso dire di essere estremamente soddisfatto del mio giocattolone!

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Drifting Silvia

ScreenCapture software

Posted 24. luglio 2011 12.49 in Informatica

Occupandomi della redazioni dei manuali dei nostri prodotti o di technical support dove quasi sempre un’immagine vale piú di mille parole, mi capita molto spesso di dover catturare una porzione di schermo da salvare negli appunti o su file. Quasi sempre sull’immagine copiata serve evidenziare (letteralmente con un brush giallo) una zona, disegnare rettangoli, linee o frecce o apporre del testo come note.

Se a qualcuno serve, trovate qui le mie esperienze degli ultimi anni (di sw di questo tipo ne esistono a decine) in ordine cronologico .

Tasto Print Screen e incolla in un software qualsiasi

E’ il metodo più comune presente penso da Windows95 (o forse 3.1). Premendo il tasto Prt-Scn (Stamp in italiano, Druck sulla mia tastiera tedesca) si copia l’intero schermo nella clipboard, in combinazione con il tasto ALT si copia la finestra attiva. Dopodichè basta aprire un software qualsiasi (es. il Paint che abbiamo tutti) per editarlo e salvarlo.

Pro: gratis
Contra: impossibilità di copiare solo una zona; necessita di un secondo software per edit/save
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OneNote Screen Clipper and Launcher

E’ stata la mia evoluzione dal metodo precedente. Me lo sono trovato installato insieme alla prima versione di OneNote e l’ho usato per anni; il suo shortcut Win-S è ormai diventata un’abitudine e mi capita ancora oggi di usarlo se mi serve solo da copia/incolla rapido. Cattura solo una zona rettangolare nella clipboard (o direttamente in OneNote) e, come sopra, serve un secondo software per operazioni di editing.

Pro: nessuno…ma il primo amore non si scorda mai!
Contra: necessita di un secondo software per edit/save
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Snipping Tool (Strumento di Cattura)

E’ un tool compreso negli accessori “di serie” di Windows 7 e dal suo avvento ho iniziato a usarlo soprattutto per i suoi strumenti di editing grafici (evidenziatore, matita) e per il fatto di non dover aprire un secondo programma. Molto comodo il fatto che continua a aggiornare la clipboard ad ogni nostro cambiamento grafico senza dover premere CTRL-C. Permette capture full-screen, window, aree rettangolari ed anche free-form.

Pro: gratis, alcuni strumenti di editing basilari, salva in vari formati
Contra: mancano strumenti di testo, linee, frecce,  non è possibile evidenziare o disegnare costraint a 0° o 90° (tasto shift)
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FastStone Capture

I limiti del tool precedente mi hanno portato a cercare un’alternativa. L’ho trovata nel software di una casa che conoscevo già, in quanto da tempo uso i suoi prodotti free FastStone Resize (resize batch di n immagini) e FastStone Image Viewer come viewer di default integrato in Explorer per i file di immagine (molto piú veloce e duttile del Windows Photo Viewer standard).
FastStone Capture offre le stesse modalità di clipping di Snipping Tool (associabili ad uno shortcut) ma i suoi strumenti di editing sono più numerosi e raffinati e fanno esattamente quello che serve per l’editing di uno screen clip. Molto comoda l’opzione di ri-croppare per eliminare parti che abbiamo catturato per sbaglio. E’ a pagamento (19,95$) ma per quella cifra basta il tempo risparmiato a fare due freccie o due annotazioni per ripagarselo.

Pro: ha “quasi” (vedi sotto) tutto quello che serve
Contra: non è free come gli altri; mi continua a dire che lo shortcut Ctrl-PrintScreen è già occupato da un altro software, ma a) non mi dici da chi, b) se premo quella combinazione non succede niente quindi non è vero… 
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DuckCapture

Non mi capita spesso ma talvolta mi capita: dover fare uno screen-capture di una pagina web lunga che non ci sta dentro una finestra e scrolla verticalmente. Ieri cercando un tool che risolvesse questa esigenza mi sono imbattuto in questo DuckCapture della DuckLink che oltre a risolvere egregiamente quanto sopra, offre praticamente gli stessi tool del FastStone ma a costo zero (è free pure lui!). E’ vero che esiste una versione PRO (a 39,95 $) ma quello che offre in più (send via email/ftp e extended script) penso serva a pochissimi. Oltre alla versione per Mac, ne esiste una anche per Command Line utilissima a mio avviso per il capture batch di operazioni non loggabili o comunque che durano molto tempo (es. uno script matlab che dura una notte e che voglio “fotografare” ogni 10 minuti per vederne l’andamento). E’ troppo presto per dire se lo userò solo per le pagine web o per tutto, ma in ogni caso penso che valga la pena darci un’occhiata.

Pro: gratis, capture di scrolling window (es. web pages lunghe), versione command-line
Contra: al momento nessuno
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UPDATE: Marco dice di provare SnagIt che avevo visto essere sempre ai primi posti nelle review dei BestOf. Costa 50$ ma sembra valerli tutti…e se lo dice lui, c’è da fidarsi!

Ripristinata pagina Meteo Alto Adige e mini API per recupero informazioni

Posted 17. luglio 2011 21.05 in Informatica

A fine maggio 2011 il Servizio Meteo della Provincia di Bolzano ha sospeso la pubblicazione di un file “simil-xml” chamato wttsinfonet.txt sul quale basavo una pagina del mio sito che riassumeva le condizioni e previsioni meteo della mia provincia.

Fortunatamente è stato sostituito dalla pubblicazione di un altro file (questa volta un vero xml valido) al quale è possibile abbonarsi gratuitamente facendo richiesta di user e password.

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Il file contiene varie sezioni riguardanti le previsioni dettagliate di oggi e domani (fondovalle e montagna) e l’evoluzione a 4 giorni (tra l’altro è stato realizzato dall’amico Agostino G. validissimo programmatore MCSD e persona squisita).

Visto che oggi, per rimanera in tema, il tempo era schifoso e non sapevo cosa fare, ho deciso di crearmi una struttura di classi che mappasse le informazioni del file e un Biz che riempisse (cachando le chiamate) i vari oggetti da bindare alla UI (al momento una pagina web).

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Perché tutto questo ? Non bastava un semplice link alla pagina del sito della Provincia ? Lo scopo originario della pagina era di avere in un colpo d’occhio unico tutte le info che altrimenti vanno cercate scorrendo varie pagine (senza usare il trucco di usare pezzi del loro codice html che potrebbe essere cambiato da un giorno all’altro).

La creazione delle varie Entities e di un Biz che le popola può venire quindi molto comodo per questo scopo ma anche per la fruizione in altre tecnologie (Silverlight, un webservice, una console application che riempe ogni giorno un db statistico, ecc.) o l’esposizione su altri device (se qualcuno ha voglia di fare una app per Win7Phone faccia un fischio).
L’utilizzo è banale: basta costruire un oggetto passando user, password e lingua (IT|DE|EN) e chiamare il metodo LoadData che lo popola con tutte le informazioni.

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Il risultato è questa nuova pagina che, rispetto alla precedente, ho arricchito con qualche nuova webcam e con la nuova mappa dei fulmini in tempo reale.

SwiftKey X, la tastiera preveggente

Posted 15. luglio 2011 19.32 in Mobile

Ero molto curioso di sapere quale sarebbe stato il mio primo acquisto sul Market Android: un gioco? (come fu Need for Speed sull’iPhone di Silvia), qualche apps legata ai viaggi ? una versione pro di qualche app che già uso (ci stavo pensando per Runtastic Pro ma ho iniziato a usare Sports-Tracker)?

Invece l’onore del primo Google Checkout (1,38 €) è andato ad una tastiera (SwiftKey X Phone) da usare in sostituzione a quella stock di Android/Samsung e alla alternativa Swipe (anch’essa di serie sul Galaxy SII).

La cosa che mi ha attratto (oltre alle recensioni tutte entusiastiche e a 5 stelle) a prima vista è stata la presenza delle 4 freccie del cursore… o sono imbranato io o ogni volta che dovevo spostare il cursore in qualche punto di un testo perdevo secondi preziosi. Quattro o cinque tap sul tasto freccia-sx, per esempio per tornare indietro, mi sembrano molto piú efficaci.

E poi il punto di domanda direttamente nella prima pagina. Passare alla seconda schermata dei simboli ogni volta che in un SMS dove chiedere qualcosa (e mi capita sovente) era un po’ rognoso.

La possibilità di cambiare vari skin (dark, light, neon) non mi interessava più di tanto (non sono così fashion), mentre la sbandierata “learn-from-cloud” mi sembrava più fuffa marketing.

Invece… questa tastiera è magica!!! Ti legge nel pensiero. Quello che vedete sotto è il primo typing dopo l’installazione e volevo scrivere (GIURO!) “Ciao sto scrivendo con swiftkey”. Come cavolo ha fatto a suggerirmi “scrivendo” solo da una “s” ???? Sono rimasto basito.

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Quello che sta alla base dei suggerimenti è proprio l’autoapprendimento che può fare non dopo giorni o settimane di uso, ma da subito andando a spulciare i tuoi SMS, i tuoi profili social di Facebook e Twitter e il tuo account Gmail.

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Tramite questa mole di dati, SwiftKey impara DA SUBITO come scrivi TU e quali parole usi di frequente. Solo facendogli leggere i miei SMS (che in un mese di vita non sono moltissimi) ha imparato il mio stile e mi suggeriva dopo poche lettere nomi e parole del MIO vocabolario. Geniale!

E se ci pensate questo è fondamentale per tutti quelle persone che scrivono in una lingua che non ha un dizionario sottostante. Come dite ?? Quale lingua ormai non ha un dizionario ufficiale supportato (e Swiftkey propone tra gli altri il catalano, l’indonesiano e molti altri) ? Ma il Südtirolese ovviamente Smile

Sarei curioso di farla provare a qualche mio conterraneo che sicuramente chatta o colloquia in dialetto stretto… per capirci meglio, questo è un esempio di conversazione su FB tratta da un amico tedesco (che spero non legga). Ci scommettiamo che SwiftKey dopo il learn (o dopo un po’ di uso) saprebbe suggerire “isch” “do mog” (che nel vocabolario tedesco di sicuro non ci sono) e anche “almeno” o “magari” (parole che non so perchè vengono spesso usate in italiano).

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Insomma oltre che consigliarla per il prezzo (ridicolo), per l’ottimo feeling e per tutte le feature che la tastiera stock non ha, il plus è proprio questo learn-by-you.

Se qualche amico di madrelingua tedesca ci vuole provare mi faccia sapere i risultati.

PS Thomas… no, tu non puoi… purtroppo l’iphone non permette di cambiare la tastiera standard Smile

 

UPDATE: acquistata anche per il Tablet eee Pad Transformer…molto comoda da usare con lo skin “aperto” solo con i pollici

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