I miei 40 anni
Sono arrivati i fatidici "anta" e anche se non è il caso di fare grandi
bilanci alla "I miei primi 40 anni" stile Lante delle Rovere mi preme
buttar giù un paio di considerazioni:
Mi sento di vivere in un'elitè, in una cerchia ristretta di fortunati che secondo
me copre all'incirca il 5% (o forse anche meno) della popolazione mondiale,
e questo per i seguenti motivi:
- Vivo in uno degli otto/dieci paesi piú industrializzati del mondo e per quante magagne
abbia la nostra Italia non possiamo dire di non avere fortuna ad essere nati in
un posto così invece che in un deserto del Mali o in una palude dell'Amazzonia;
reddito pro capite, qualità della vita, assistenza sanitaria, infrastrutture, democrazia,
cibo... possiamo lamentarci (a ragione) di mille cose ma poi non è che ce la passiamo
così male.
- Tra i posti dell'Italia che il fato mi ha assegnato, non mi è andata male neanche
qui... vivo in una cosiddetta "isola felice" e anche se nuovamente
le contraddizioni e i rovesci della medaglia non mancano, non si puó escludere che
l'Alto Adige abbia un tenore di vita e una qualità dei servizi (sanità, uffici pubblici,
strade) migliore di molti altri posti del nostro Stivale. Oltre a ciò non è
una zona sismica, non avvengono (finora) grossi sconvolgimenti meteorologi tipo
tifoni o tornadi, non ho vicino fiumi o torrenti che possono esondare o montagne
che possono franare.
- Ho entrambi i genitori vivi e vegeti, che cercano di godersi la loro meritata pensione,
che mi amano come il primo giorno che sono venuto al mondo e che non dovrei smettere
mai di ringraziarli per tutto ciò che hanno fatto per me; se ci pensate non è una
cosa così ovvia e scontata, solo che ci si pensa solo quando è troppo tardi...
- Stesso discorso per la mia Silvia (compagna/moglie/amica/amante/infermiera/mamma
e altre n cose) che ha condiviso con me quasi il 50% di questi 40 anni e dire che
ci amiamo come il primo giorno sembra banale e sdolcinato, ma è la verità
- A parte qualche piccola magagna (nulla in confronto a chi sta veramente male) fondamentalmente
la salute ha retto bene e spero proprio che continuerà a farlo per il futuro; non
c'è nulla che valga la pena di barattare per lo stare bene fisicamente e quando
questo non succede (sia per sé stessi che per i tuoi cari) tutto passa
in secondo piano.
- Ho un lavoro che mi piace; le mattine che mi sveglio e impreco perché devo andare
a lavorare sono una piccola percentuale durante l'anno. Non è fisicamente faticoso,
non si soffre il freddo (o il caldo), è intellettualmente stimolante, non è
ripetitivo, mi dà la possibilità di imparare cose nuove ogni giorno, di conoscere
clienti e partner che ti possono arricchire e da cui possono nascere anche belle
amicizie, ho colleghi con cui in 10 anni non ricordo mai di aver litigato o anche
solo alzato la voce, ho il mio ufficio privato, i miei benefit, la mia indipendenza...
- Ho un appartamento di proprietà, comprato con i propri risparmi, pagato il mutuo
con le proprie fatiche (non che biasimi chi lo eredita o se lo fa regalare, anzi
buon per lui), arredato e personalizzato con i propri gusti; insomma un tetto e
una sicurezza su cui contare.
- I soldi non danno la felicità... figurati la miseria !! Economicamente non mi posso
lamentare... con due stipendi medi e la "fregatura euro" non possiamo
dire di essere dei ricconi, ma quando riesci ad arrivare a fine mese senza nessun
problema, di poterti permettere piú di una bella vacanza all'anno, di poter soddisfare
tutti i tuoi hobby, di poter spendere in cose talvolta futili e inutili ma che sono
quelle che al momento ti appagano maggiormente e magari anche di mettere via nella
"zucca arancione" qualcosina all'anno, beh allora se ti puoi permettere
tutto questo non sarai Beckham ma dovrebbe bastare e avanzare.
- Ho avuto la possibilità di viaggiare e di conoscere posti e culture diverse dai
nostri; la lista è piccola rispetto a tutto ciò che c'è ancora da vedere, ma 4 continenti
su 5 li ho toccati e sono felice di aver visto grandi opere di Madre Natura (dal
Gran Canyon alle barriere coralline) insieme a grandi opere dell'Uomo (pagode dorate
orientali, piramidi, i mezzi per raggiungere lo spazio, ecc.)
- La fortuna della condizione salutare di cui sopra, (unita ad una forma fisica passabile)
mi consente di avere praticato sport a un buon livello e di continuare a farlo ancora
oggi regalandomi emozioni che solo la fatica (es. la conquista della cima in Mtb
dopo faticose pedalate) o il gesto tecnico ben eseguito (una curva "carvata"
bene sugli sci, o un gol segnato dopo una bella azione a hockey) possono dare.
- Ho la fortuna per il 99% della mia vita di avere fatto quello che mi piace, o se
vogliamo metterla al contrario, di NON dover fare quello che NON mi piace; non ho
fatto il militare (quindi non ho mai dovuto sottostare a inutili pressioni o angherie),
quasi da subito ho lavorato senza "padroni" o "capi", nella
mia infanzia/adolescenza non sono stato mai costretto dai miei a fare lavori di
casa o qualsiasi cosa che mi potesse disturbare e ancora oggi grazie a Santa Silvia
posso permettermi di essere uno dei pochi mariti che non ha incombenze casalinghe
(e vorrei tanto che fosse la stessa cosa per lei). O sono particolarmente bravo a
delegare e/o svicolare, oppure ancora una volta sono FORTUNATO !
La lista (che non è assolutamente ordinata per importanza, sono tutti pensieri che
mi venivano al momento) potrebbe continuare... forse qualcuno leggendola si sarà
immedesimato in uno o tutti i punti, e spero che abbia fatto riflettere e reso
consapevoli che NON SO A CHI ma a qualcuno/qualcosa dobbiamo sicuramente dire GRAZIE
o perlomeno io oggi mi sento di farlo...
Sandro
22 gennaio 2007