Il blog di Sandro Rizzetto

A volte ritornano...RamDrive

 

Oggi sono capitato per caso su questo post di un blogger che seguo ogni tanto e sono rimasto basito… Sia lui, che molti altri (tra cui Jeffrey Palermo) suggeriscono, per velocizzare operazioni lente come la compilazione di grossi progetti in Visual Studio, di utilizzare parte della RAM come Hard Disk virtuale ovviamente con tempi di accesso ridottissimi.

Perché sono sorpreso ? Chi avrà qualche anno come me lo immagina…Perché è una cosa che si faceva abitualmente circa 20/25 anni fa ai tempi del DOS e quando ancora Windows era solo la traduzione inglese di “finestre”…

Ricordo come fosse oggi l’uso del RamDrive.sys nel config.sys e i vari batch per copiavano i sorgenti dei miei progetti Clipper/C in Ram, compilavano e poi ogni tanto risalvavano su disco per evitare perdite dovute a improvvisi restart del PC.

Uno dei primi 386 Compaq che avevo (con coprocessore 387 che costava come una Panda!) aveva ben (!) 8 Mb di ram e siccome “640 kb ought to be enough for anybody”, un bel po’ di ram me la gestivo come disco.

Oggi che ho 8 Gb, mi volete dire quindi che devo fare la stessa cosa ? E mi volete convincere che è meglio delocalizzare in the cloud come si faceva con i CED che affittavano parti dei loro host Honywell o IBM ? Ma allora non è cambiato niente :-)

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