3 ottobre 2025 11:42
Cambiare da NAV a Business Central è una transizione non una migrazione
Interessante evento organizzato da EOS nella splendida cornice di Prato della Valle a Padova (la città del Santo senza nome, del Caffè senza porte e appunto del Prato senza erba) dedicato agli utenti di versioni di NAV/BC ancora “riottosi” per vari motivi a migrare all’ultima versione e preferibilmente su SaaS.

Si è discusso molto -e come potrebbe essere diversamente- di AI e soprattutto degli Agent che pervaderanno la nostra vita digitale (a parte la divertente vignetta che allego sulla buzzword del momento, condivido l’opinione che saranno game-changer) e cosa da non sottovalutare dei rischi di security e disclosure di informazioni riservate, a cui anche molti CEO oggi non pensano.

Sul prodotto vero e proprio ci sono alcune cose che immagino incontreranno il favore degli utenti: il browser, unico client possibile, ha raggiunto le stesse funzionalità del RTC (forse non le prestazioni, ma lo dicevano anche quando dall’AS/400 o dai gestionali in DOS abbiamo costretto gli utenti a usare finestre e mouse!!), ogni lista/scheda ha ora una terza funzionalità quella di pivot, l’export Excel è ora bidirezionale, ovvero possiamo modificare in dati direttamente in excel, Power Automate ci consente di registrare e/o automatizzare azioni ripetitive, ecc.
L’aspetto che è stato rimarcato e da tenere presente è che più che una “migrazione” deve essere considerata una “transizione” e che affinché il progetto abbia successo e l’accoglimento del favore degli users è necessario fin da subito far comprendere come non sia un semplice upgrade di UI ma che vada visto come un’occasione per rivedere e ripensare alcuni (molti?) processi. Non promettere agli utenti, quindi, che sia tutto come prima… non è come introdurre un nuovo ERP ma sicuramente di lavoro da fare ce ne sarà.
Sulla questione SaaS vs onprem ovviamente dal punto di vista puramente teorico non ci dovrebbero essere discussioni, soprattutto per me che già nel 2014 ho esternalizzato tutta la nostra server farm e siamo da 11 anni “serverless” inteso come ferro in casa. Mi restano alcuni grossi dubbi sull’aspetto economico (onprem al netto di tutto ci costerebbe 1/3 di licenze e canoni manutenzioni) e soprattutto sul fatto di ri-scrivere una grossa parte della PowerBi e decine di mie customizzazioni “esterne” fatte con webapp che sfruttano delle views in read-only direttamente dal database SQL (andrebbero sostituite da chiamate REST alle API, ma sappiamo tutti che un conto è fare una select su sql in LAN e altra cosa chiamate paginate di json che ti arrivano da un lontano datacenter via http)
Sorvolo gli aspetti commerciali (alcuni da Divani& Divani, l’offerta scade domenica prossima :-) ) e concludo con una stilettata al cuore che mi è arrivata venendo a conoscenza che il linguaggio delle extensions non è C# come avevo sempre erroneamente creduto, ma il solito AL pascal-like che fa molto anni 80/90 :-(

