Corredo fotografico
Le mie prime esperienze fotografiche "serie" (se escludiamo compattine tipo la
Olympus "uovo") iniziano con una reflex Olympus OM-40P abbinata a due "fondi di
bottiglia" (un Vivitar 28-85 e un Kiron 70-200) e a qualche accessorio che da studente
facevo una fatica boia a pagarmi: flash Osram (si, quelli delle lampadine), treppiedi
cinese che il vento se lo portava via, tubi prolunga macro di una marca ignota,
ecc. Ma non rimpiango nulla in quanto è da lì che è nata la passione e la voglia
di studiare un po' la tecnica.
Una decina di anni dopo, complice il viaggio di nozze, il salto verso l'autofocus
e il mondo Canon: una EOS 500N abbinata però ad un "vetraccio" tuttofare (un Tamron
28-200). Se non fossero uscite reflex digitali a prezzi umani, probabilmente sarei
passato al video, in quanto i tentativi con le compattine dell'epoca mi avevano
lasciato deluso (lentissime, con obiettivi sempre tutti a fuoco, sensori rumorosi, ecc).
Invece ecco arrivare la mitica Canon Eos 300D con il suo "ciofegon" 18-55mm plasticoso,
seguito poi da un più serio 28-135 IS (il mio primo stabilizzato).
Poi ho conosciuto l'amico Walter, che mi ha attaccato una bruttissima malattia:
la "serieLLite", ovvero come diventare dipendenti (vuotandosi il portafoglio) dagli
obiettivi serie L o comunque di qualità di casa Canon. E sono quindi arrivate tutte
le lenti che vedete sotto oltre all'upgrade del corpo con la 30D.
Il 2008 probabilmente sarà l'anno del Full Frame... Ho resistito fino a d'ora alle
lusinghe della 5D, ma non penso che ce la farò ancora a lungo quando probabilmente
a inizio anno uscirà la sua sostituta.