Nuovo firmware 2.0.3 per Canon 5D Mark II

Posted 2. marzo 2010 08.48 in Fotografia

Ormai lo sapranno anche i sassi, ma il 16 marzo esce il tanto atteso e discusso firmware che consentirà di avere oltre agli esistenti 30p (ovvero i 29.97 del NTSC) il formato “cinematografico” 24p (23.976 per l’esattezza) e quello PAL 25p (sia a 1920x1080 che in bassa risoluzione 640x480).

Niente 60p a 720 (come sulla 7D) invece, cosa che sarebbe stata molto comoda per gli slow motion.

Altre novità: un istogramma in tempo reale (utile), possibilità di usare oltre P e M anche Tv a Av (finalmente !!) e sul fronte dell’audio settaggio manuale del volume di registrazione oltre all’aumentata frequenza di campionamento da 44.1KHz a 48KHz.

Scaricabile tra due settimane da qui.

Finalmente Canon DPP ha lo strumento rotazione

Posted 1. marzo 2010 15.48 in Fotografia

Oramai sono troppo affezionato e addicted a Adobe Lightroom per abbandonarlo, però scopro con piacere che -sempre meglio tardi che mai- Canon ha aggiunto al suo software di sviluppo RAW DPP (Digital Photo Professional) lo strumento di free rotation (prima si poteva solo a step di 90°).

Prima che lo cerchiate sotto il menu Adjustement dove stanno i precedenti Rotate Left e Right vi dico subito che lo hanno messo insieme allo strumento di Crop che qui viene chiamato Trimming (Alt-C lo shortcut).

La versione 3.8.0 (3.8.1 per Mac OS) è scaricabile dal sito Canon (prendete una reflex qualsiasi e cliccate su Drivers & Downloads) ma come sempre solo in versione Update.

Sql Search: un’altra chicca di RedGate

Posted 3. febbraio 2010 18.59 in Informatica

Illuminato dal post di Marco, che già a suo tempo mi fece conoscere la prima beta del primo prodotto di RedGate (Sql Prompt), ho installato Sql Search, tool gratuito che permette di cercare una stringa nei metadati (tabelle, colonne, viste, sp, ecc.) di un DB sql server.

Mi viene molto utile soprattutto nel cercare una stringa nelle stored procedure in quanto evita di fare il generate script che non so perché dalla 2005 in avanti è diventato molto più lento di quanto era nella 2000 e nella 7 (e poi  perché la ALTER PROC è disabilitata quando lo voglio generare per più di una ?)

RedGate si conferma ancora una volta un punto di riferimento per chi ha a che fare quotidianamente con database Sql server ed i soldi spesi a suo tempo per un paio di loro prodotti si sono ripagati 1000 volte.

Pur essendoci in Sql Server 2008 un suo intellisense, mi trovo molto più a mio agio con quello del già citato Sql Prompt (quando non sono sul mio pc continuo a fare “ssf” o TAB ad ogni comando…) e visto che anche l’ordine e la pulizia vogliono la loro parte, mi trovo spessissimo a dare una “botta” di Ctrl-B Ctrl-L per sistemare il codice con il buon Sql Refactor.

Per non parlare del tempo risparmiato con il Sql Compare quando c’è da confrontare database di sviluppo/produzione o altri casi in cui è necessario sincronizzare le strutture.

Insomma, bravi ai ragazzi inglesi, che scopro solo oggi hanno scelto il loro nome da un via di Firenze (via Porta Rossa) in onore di Leonardo da Vinci.

Oracle Client, Visual Studio 2008, IIS 7.5, Windows 7 x64: una bella lotta

Posted 2. febbraio 2010 16.55 in Informatica

Dopo che ieri avevo trovato il modo di imbrogliare l’installer del client Oracle 11gR1 a 64bit (che ufficialmente non supporta Windows 7), oggi mi sono dovuto scontrare con un problema più rognoso: il client si era installato, riuscivo a fare una connessione al server Oracle, ma il mio progetto ASPX (con il suo DAL e un mio OracleHelper) dentro VS2008 non funzionavano.

Ricompilando infatti il DAL (Data Access Layer) con la Oracle.DataAccess.dll a 64 bit e facendo girare il sito sull’IIS 7.5 locale (che gira a 64bit) tutto funzionava, ma se facevo ricompilare il sito aspx mi beccavo una bella:
Could not load file or assembly 'Oracle.DataAccess, Version=2.111.6.0, Culture=neutral, PublicKeyToken=89b483f429c47342' or one of its dependencies. An attempt was made to load a program with an incorrect format.

In pratica la dll a 64bit a VS2008 (che ricordo è solo a 32bit) non andava giù…Ricompilando il DAL con una vecchia DLL (una 10.2) a 32 bit, il progetto web si ricompilava ma l’esecuzione nel browser dava un
The provider is not compatible with the version of Oracle client

Per farla breve ed evitarvi tutti i passaggi intermedi infruttosi (smanettare nella GAC, commentare l’assembly nel machine.config, sperare che il catamarano di Oracle si incagli sugli scogli, ecc) ecco come ho risolto:

  • Disinstallare tutto e partire puliti :-)
  • Installare il client 11gR1 a 32 bit (win32_11gR1_client, sempre col trucco del file refhost.xml); provando una connessione con un fle .udl vi dirà che non trova il provider… fa niente
  • Installare il cliente 11gR1 a 64bit (win64_11gR1_client); ora l’udl si connette
  • Ricompilare il vostro Dal o Helper con la Oracle.DataAccess a 32 bit (io ho usato la 1.111.6.0)
  • Ricompilare il vostro progetto web con queste dll nella Bin; dovrebbe ricompilare bene e il sito girare nel webserver di VS (Cassini)
  • Se volete che giri anche nell’IIS 7.5 (perchè magari volete testare bene authorization e authentication) allora dovete andare nelle Advanced Settings dell’Application Pool associato al vostro website e dire Enable 32-bit Application = True

image

Magari per qualcuno era logico, ma forse a qualcun altro risparmia qualche ora e qualche santo…

Installare Oracle Client 11g R1 su Windows 7 (x86 o x64)

Posted 1. febbraio 2010 14.33 in Informatica

Quando ho iniziato a preoccuparmi di dover installare il cliente Oracle sul mio nuovo notebook Win7 x64 ero piú preoccupato per i 64 bit che non per il sistema operativo.

Invece sembra proprio che fino all’arrivo della “planned” 11g R2 Windows 7 non sia ufficialmente supportato.

Lanciando il setup si ottiene infatti un :

Controllo dei requisiti del sistema operativo in corso...
Risultato previsto: Uno di 5.0,5.1,5.2,6.0
Risultato effettivo: 6.1
Controllo completato. Risultato globale del controllo: Non superato <<<<
Problema: Oracle Database 11g non è certificato sul sistema operativo corrente.
Suggerimento: Accertarsi di installare il software sulla piattaforma corretta.

o in inglese

Checking operating system requirements ...
Expected result: One of 5.0,5.1,5.2,6.0
Actual Result: 6.1
Check complete. The overall result of this check is: Failed <<<<
Problem: Oracle Database 11g is not certified on the current operating system.
Recommendation: Make sure you are installing the software on the correct platform.

Il trucco per forzare l’avvio della procedura di setup sta nel modificare il file refhost.xml che sta in

\win32_11gR1_client\client\stage\prereq\client\

e aggiungere un nodo

<!--Microsoft Windows 7-->
<OPERATING_SYSTEM>
    <VERSION VALUE="6.1"/>
</OPERATING_SYSTEM>

dopo il 6.0 di Vista (prima della chiusura di </CERTIFIED_SYSTEMS> )

Non so se tutti i tool (SqlPlus, ecc) funzionano… ho provato solo a fare un File .udl e la connection va a buon fine.

Un altro “errore” in cui potreste incappare è quello della directory dell’installazione: il PATH NON DEVE AVERE DENTRO DEGLI SPAZI ! (e questo nel 2010 mi pare un po’ grave…)
Quindi scordatevi la C:\Program Files\Oracle e optate per la vostra C:\users\Nomeutente oppure per la “vecchia” e brutta C:\Oracle

Blog e Websites fotografici

Posted 28. gennaio 2010 18.21 in Fotografia

Visto che me lo ha chiesto un amico, ne approfitto per pubblicare qui la lista dei Blog fotografici e di alcuni siti “must-have” di questo settore. Ho deciso di inserire il link del sito e non del feed rss, ma se volete potete scaricare da qui l’OPML di quelli che seguo quasi quotidianamente da Google Reader (e potete importarlo nel vostro rss aggregator preferito).

E’ per forza di cose una lista “incompleta” e limitata, e se qualcuno nei commenti vuole aggiungere siti che ritiene degni di essere inseriti nella lista, ben venga.

General Purpose

Test & Reviews

Fotografie dal mondo

Fotografi

Canon

Canon 5D Mark II

Video con HDSLR

Flash e Fai da Te

Shops

Tutorials

Forums & Communities

Fotografia Subacquea

 

e infine se posso permettermi… le mie PhotoGalleries e tutti i miei post (Articoli e News) sul mondo della fotografia :-)

Avatar: my 2 cents

Posted 23. gennaio 2010 12.40 in Home Theater | Misc

Ieri dopo circa 20 anni di assenza dalle sale cinematografiche (se si esclude 7,8 anni fa un pellegrinaggio alla Sala Energia dell’Arcadia di Melzo) per il mio compleanno mi sono regalato una serata al cinema. L’obiettivo era triplice: uscire dopo 40 giorni di clausura (!), scoprire come era il primo multisala della nostra città, e vedere finalmente di persona un film in 3D.

La scelta è ovviamente caduta sul blockbuster del momento che a parere di molti ha uno dei migliori 3D tra i film non di pura animazione digitale. E, pur non avendo altri paragoni, non posso che confermare la bontà del progetto tecnologico. Non si tratta di un 3D “invadente” (gli attori non continuano insomma a sporgere il braccio fuori dallo schermo o a tirare “polpette” contro gli spettatori per strappare l’oohhh del pubblico) e dopo poche decine di minuti ci si immerge nella storia e quasi ci si dimentica della terza dimensione. Certo quando vieni quasi avvolto dalla cenere o dai “soffioni-medusa”  o quando i piani di fuoco sono nettamente staccati l’effetto è gradevole e stupefacente (la cosa fa impressione con i sottotitoli quando i personaggi parlano in linguaggio Navi).

Quello che mi ha impressionato è l’assenza di perdita di risoluzione (i primi piani erano perfettamente a fuoco e ben definiti) e la colorimetria che non presentava grosse aberrazioni: un qualche sfasamento a mio avviso c’è (l’incarnato dei visi non è perfetto) e Cameron non è stupido avendo girato un film dove i personaggi sono blu come i puffi e le piante invece che verdi sono magenta :-) Anche il calo di luminosità è contenuto (nel mio caso usavo gli occhiali polarizzati passivi che hanno le lenti leggermente scure). Resta comunque un progresso enorme rispetto ai primi 3D girati in anaglifo (con gli occhialini rossi/verdi per intenderci) e le 2 ore e 40 min. passati con gli occhiali polarizzati (tra l’altro sopra i miei occhiali da miope) non hanno avuto nessuna controindicazione di fastidio agli occhi o di emicranie. Sarei curioso di testare tutte le tecnologie 3D attualmente presenti (RealD, Dolby3D e XpanD) e soprattutto quelle con gli occhiali di tipo “attivo” sincronizzate con lo schermo.

La domanda che mi sono posto è: il 3D serve ? aggiunge qualcosa alla magia della settima arte ? hmmm… ho i miei dubbi… se un film è bello non ne ha bisogno, mentre un film brutto resterà brutto anche in 3D ! A proposito, due parole su Avatar, magari vincerà 27 Oscar ma imho resta un film abbastanza “paraculo”; prendete un paio di film di fantascienza (gli stessi Alien o Abyss), un po’ di robot stile Transformer e di esplosioni che fanno tremare il subwoofer, un po’ di retorica militarista americana (e se non si è anti-americani con questo film lo si diventa!), la trama di Pocahontas o di qualsiasi popolo oppresso (compreso il discorso pre-battaglia che sembrava identico a quello di Braveheart), amalgamate bene con una storia d’amore (“ti fidi di me?” detto su un pterodattilo invece che sulla prua di una nave non cambia molto…) e avrete Avatar. Il merito di Cameron è comunque quello di rendere tutto molto credibile e alla fine non si esce dal cinema delusi. Per essere chiari: il post non ha lo scopo di scoraggiare di andarlo a vedere…anzi è un’esperienza che mi sento di consigliare.

L’evento mi ha fatto tornare la voglia di frequentare le sale cinematografiche più assiduamente? Direi di no… Pur avendo dei posti perfetti prenotati in anticipo -praticamente ero nel centro geometrico sia in X che in Y e senza teste davanti allo schermo- e in un cinema moderno, con un buon sound (dolby SRD) e un proiettore digitale ben tarato, i contra sono troppi. La coda alla cassa (anche se hai già pagato in anticipo sul sito!), l’odore persistente di pop-corn e nachos, il vicino “ruminante” che deve finire per forza il bidone di popcorn e il litro e mezzo di coca-cola, l’intervallo che interrompe bruscamente l’emozione (punto peggiore non potevano trovarlo), la MEZZ’ORA di pubblicità prima del film (scandalosa come quella su Sky…pago e devo sorbirmela!) e non ultimo i 12,5 euro con i quali noleggio 5 (cinque!) novità in Blu-Ray da Blockbuster.

Insomma per staccarmi dal mio impianto Home Theater mi sa che ci vorrà qualche altra nuova diavoleria tecnologica di grande effetto!

Convertire file Quicktime MOV per la PS3

Posted 17. gennaio 2010 21.11 in Fotografia | Informatica

Spesso, per morire di invidia, mi capita di downloadare dal web (ad esempio da questo nuovo sito) esempi di video fatti con la mia reflex (Canon 5DII) o con la sorellina 7D.

Visto che per apprezzarli al meglio, è preferibile guardarli su uno schermo grande e ben tarato invece che sul pc, me li gusto volentieri sul mio Kuro riprodotti dalla PS3. Il problema è che molto spesso i files sono in formato Quicktime .MOV (che poi è il formato nativo con cui esce il raw footage), formato che la PS3 non digerisce.

Il metodo più semplice e veloce che ho trovato è quello di convertirli in MP4 (sempre con codec H.264) tramite Quicktime Pro.

Caricato il file in Quicktime Player, si lancia File, Export… e si sceglie MPEG-4 come formato, avendo cura nelle opzioni di lasciare INVARIATO (Pass-through) il formato video e quello audio: in questo modo non avverranno operazioni di re-encoding, la qualità  rimarrà la stessa e in meno di un minuto avrete il vostro file .mp4 pronto per la ps3

image image

(solo il Signore sa perché queste maschere mi vengono in italiano, mentre i menu di Quicktime sono in inglese…)

E’ vero Quicktime Pro è a pagamento, ma 30 Euro (ma perché gli americani lo pagano 29,99 $ ?!!) sono bene spesi visto che lo si usa anche per i Timelapse, ovvero quei video fatti da N fotografie scattate in sequenza (qui un mio test; qui invece The King of Timelapse…).

Una volta che si hanno i jpeg numerati consecutivamente in una cartella infatti, basta aprire il primo con il comando File, Open Image Sequence, indicando il frame-rate desiderato e poi salvare il filmato risultante sempre in mp4.

A volte ritornano...RamDrive

Posted 12. gennaio 2010 20.56 in Informatica

Oggi sono capitato per caso su questo post di un blogger che seguo ogni tanto e sono rimasto basito… Sia lui, che molti altri (tra cui Jeffrey Palermo) suggeriscono, per velocizzare operazioni lente come la compilazione di grossi progetti in Visual Studio, di utilizzare parte della RAM come Hard Disk virtuale ovviamente con tempi di accesso ridottissimi.

Perché sono sorpreso ? Chi avrà qualche anno come me lo immagina…Perché è una cosa che si faceva abitualmente circa 20/25 anni fa ai tempi del DOS e quando ancora Windows era solo la traduzione inglese di “finestre”…

Ricordo come fosse oggi l’uso del RamDrive.sys nel config.sys e i vari batch per copiavano i sorgenti dei miei progetti Clipper/C in Ram, compilavano e poi ogni tanto risalvavano su disco per evitare perdite dovute a improvvisi restart del PC.

Uno dei primi 386 Compaq che avevo (con coprocessore 387 che costava come una Panda!) aveva ben (!) 8 Mb di ram e siccome “640 kb ought to be enough for anybody”, un bel po’ di ram me la gestivo come disco.

Oggi che ho 8 Gb, mi volete dire quindi che devo fare la stessa cosa ? E mi volete convincere che è meglio delocalizzare in the cloud come si faceva con i CED che affittavano parti dei loro host Honywell o IBM ? Ma allora non è cambiato niente :-)

Lacie tradisce anche me

Posted 8. gennaio 2010 15.10 in Informatica

In giro su Internet e su vari forum non è raro (anzi il contrario) incappare in gente arrabbiata e delusa dall’affidabilità degli Hard Disk Lacie.

Fino ad oggi la mia esperienza era diversa: un Porsche Design da 250Gb e un Neil Poulton da 500gb avevano funzionato sempre bene e quindi complice un prezzo in sterline molto basso, avevo da poco comprato un terzo esemplare (un Neil Poulton da 1Tb) da usare come backup del mio NAS Qnap.

Attaccato al Nas per un primo mirror e poi a un PC con Vista 32 bit il disco funzionava senza problemi. E’ stato quando lo ho attaccato al nuovo notebook con Win7 64bit che sono iniziate le rogne, ovvero il disco veniva riconosciuto 1 volta su 10. USB device not recognized, you shoud format the hard disk, can’t load driver, ecc. Insomma un chiaro sintomo che qualcosa sull’interfaccia USB non andava d’accordo con il nuovo PC (ho provato sia tutte le usb del notebook che quelle della docking…).

Il forte sospetto era che la parte incriminata fosse appunto il case e l’interfaccia usb e visto che il nuovo Pc supporta anche l’interfaccia e-Sata, non ho avuto remore a comprare un nuovo case vuoto con questo tipo di connessione e provare a recuperare dal Lacie l’hard disk interno (nel mio caso un Samsung neppure malaccio).

Il problema era: come aprire quella scatola infernale che non disponeva di nessuna vite e sembrava super sigillata ? Stavo per prendere martello e piede di porco e sacrificare il lucido parallelepipedo nero quando questo link mi è venuto in aiuto: tre carte di credito (una per lato, tranne il posteriore dove ci sono gli interruttori) e un pezzo di spago (nel mio caso quello che Silvia usa per gli arrosti !). Io di sicuro (chiamato in famiglia “uomo dalle mani tonde” per la mia nota abilità nei lavori manuali) non ci sarei mai arrivato…

PS l’esperienza con il support Lacie non è stata entusiasmante: mi hanno scritto dicendomi di far partire un servizio (UPnP device host) che io avevo già started… dopo la mia risposta finora non ho sentito più nulla. Chiaramente potevo insistere per una sostituzione, ma a questo punto mi tengo volentieri il mio Samsung nel case e-Sata no-name (tra l’altro gentile omaggio post-natalizio di un amico…grazie Dona !)

UPDATE: L’assistenza oggi mi risponde così:
Gentile Sandro.

Mi sono appena contattato con la nostra fabbrica per sapere la causa di questo errore e i tecnici li mi hanno confermato che purtroppo il LaCie Hard Disk non e' compatibile con Windows ® 7 (64bit) e loro stanno lavorando per aggiornare il microchip del nostro prodotto.

Spero di essere stato chiaro. Siamo sempre a sua disposizione. Le auguro una buona giornata.

Non proprio confortante sapere che ci vorrebbe addirittura un upgrade hardware…